Israele: Ue condanna demolizioni

Rappresentanze Ramallah e Gerusalemme, azioni 'senza precedenti'

(ANSA) - TEL AVIV, 25 FEB - Le rappresentanze Ue a Gerusalemme e Ramallah hanno espresso "profondo sconcerto" per il numero di demolizioni e confische "senza precedenti" nelle passate settimane di strutture palestinesi nell'Area C della Cisgiordania, quella sotto controllo amministrativo e militare israeliano. Comprese - recita un comunicato - quelle umanitarie dei paesi donatori europei "consegnate nel rispetto del diritto internazionale umanitario". Tra queste, hanno segnalato "lo smantellamento e la confisca" della scuola ad Abu Nwar del 21 febbraio scorso finanziata dalla Francia e che è l'unica per la comunità beduina della zona "minacciata nella sua esistenza". La Ue - segnalando che dall'inizio dell'anno, più di 480 persone "sono state spostate a seguito delle demolizioni" - ha quindi richiamato Israele "al rispetto dei suoi obblighi "sulle condizioni di vita della popolazione palestinese dell'Area C così come la sua ferma opposizione alla politica degli insediamenti israeliani e alle azioni prese in questo contesto".
   

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