Siria: Riad, nostro obiettivo è rimuovere Assad

Presidente siriano: "Riconquisteremo il Paese e continueremo lotta". Kerry: "C'è accordo sulla Siria. Fine ostilità entro 7 giorni". Ma le opposizioni siriane in esilio rifiutano la proposta di cessate il fuoco

Riconquisteremo tutta la Siria, ci vorrà tempo, ma continuiamo a combattere: lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad citato dai media panarabi come primo suo commento alla proposta di Usa e Russia per un cessate il fuoco entro una settimana.  L'Isis non può essere sconfitto senza la rimozione di Bashar al Assad e l'obiettivo saudita è quello di rimuovere il presidente siriano: lo ha detto stasera il ministro degli esteri saudita Adel Jubeir parlando alla conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco e citato da al Arabiya.

Kerry: "C'è accordo sulla Siria. Fine ostilità entro 7 giorni" - "C'è un risultato oggi a Monaco, pensiamo di aver fatto dei progressi. Su tutti e due i fronti, le ostilità e gli aiuti. E questi progressi hanno il potenziale di cambiare la vita quotidiana dei siriani": Lo ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry presentando le condizioni dell'Accordo raggiunto dall'International Syria Support Group. La fine delle ostilità dovrà avvenire nel giro di una settimana. Lo ha precisato John Kerry sottolineando che "Gli aiuti umanitari dovranno arrivare subito. A partire da questa settimana".  L'Onu alle 16 a Ginevra riunirà una task force umanitaria composta da membri dell' International Siria Support Group, a cui verrà sottoposto un piano delle Nazioni Unite di interventi umanitari la cui implementazione sarà monitorata dalla task force stessa. Lo hanno spiegato John Kerry e Sergej Lavrov a Monaco, illustrando l'accordo raggiunto.

"Aiuti umanitari entro domenica e una settimana per fine ostilità. La nottata diplomatica qui a Monaco ha riacceso la speranza": il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha commentato così, sul suo account Twitter, l'accordo sulla Siria raggiunto la notte scorsa a Monaco.

Le opposizioni siriane in esilio rifiutano con forza la proposta per un cessate il fuoco entro una settimana in Siria avanzata nella notte da Usa e Russia.

"I gruppi terroristici sono stati chiaramente esclusi dal cessate il fuoco: noi continueremo dunque a combattere i terroristi al fianco del governo siriano". Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a colloquio con i giornalisti a Monaco. Lo riporta Interfax. "Ci aspettiamo - prosegue Lavrov - che finalmente gli americani cooperino con noi dal punto di vista militare e che questo avvicini l'obiettivo prefissato dal presidente (Putin, ndr): la creazione di un vero fronte comune nella lotta contro il terrorismo".

E' di quasi mezzo milione di siriani uccisi il bilancio di cinque anni di violenze in Siria, circa il doppio di quanto documentato un anno e mezzo fa dall'Onu. Lo si apprende dal rapporto aggiornato di un autorevole think tank siriano indipendente, il Syrian Center for Policy Research (Scpr) basato a Beirut.

"Io rispetto le decisioni di tutti. Se altri paesi immaginano di inviare forze speciali sul terreno sarà una loro decisione. Certamente non sarà decisione italiana e certamente non sarà la soluzione del problema". Lo ha detto il ministro Paolo Gentiloni a Monaco, rispondendo a una domanda sulla posizione italiana sull'invio di truppe di terra da parte dell'Arabia Saudita.

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