Manager torinese aiuta vedove indiane

Paola Clodoveo gestisce da 10 anni un centro in Karnataka

  (di Maria Grazia Coggiola)
KATGAL (KARNATAKA), 8 FEB - "Sono convinta che bastano piccole azioni per produrre dei grandi cambiamenti anche in un Paese complesso e problematico come l'India". Cosi' Paola Clodoveo, ex direttrice marketing torinese, racconta la sua attivita' di volontariato nel centro "Go eco India" che gestisce dal 2006 in un villaggio dello stato meridionale del Karnataka. La sua e' stata una scelta radicale: da un lavoro ben
pagato a una vita 'essenziale' al servizio dei piu' poveri e piu' deboli.

 In questi dieci anni ha aiutato centinaia di donne delle comunita' locali del sud dell'India insegnando loro come diventare autosufficienti o integrare il reddito familiare. Per esempio ha creato delle 'sarte pescatrici', donne che vendono le loro creazioni per diversificare il lavoro in mare.  "Ora ci stiamo concentrando - spiega dal suo centro sociale 'Vaijayanti Nilaya' che sorge a Katgal, a circa 45 minuti di strada dalla citta' sacra di Gokarna - sulle vedove che sono una delle categorie piu' vulnerabili in India perchè sono abbandonate dalle famiglie del marito dove sono andate a vivere. Abbiamo finanziato grazie ai nostri sponsor italiani 15 vedove con 28 figlie femmine e ora vogliamo fare lo stesso con altre 12 ma che hanno dei figli maschi adolescenti".

Le donne provengono dai villaggi agricoli dell'Uttar Kannada (il Nord Karnataka) e sono seguite personalmente dalla Clodoveo e da due giovani volontari italiani che si occupano dei progetti e programmi di Go eco India. Altre iniziative riguardano invece l'adozione a distanza di 60 scuole per e-learning nei prossimi tre anni e una campagna per proteggere l'acqua attraverso la pubblicazione di 365 disegni ecologici di bambini sul dio elefante Ganesh e sul burattino Pinocchio raccolti in un libro. In calendario per i prossimi mesi c'e' anche l'apertura di una scuola di musica per bambine povere a Khajuraho, una delle piu' famose mete turistiche dell'India settentrionale.

"Ognuno nasce con un compito - prosegue - e io penso di essere venuta al mondo per essere una madre e per rendermi utile alla societa'". Paola e' approdata in India per una vacanza nel 1981 dopo tre anni di viaggi che sono stati la sua 'universita' della strada" e si e' subito "sentita come a casa". Dopo diverse esperienze lavorative nel settore manageriale e turistico (e dopo aver cresciuto una figlia), ha quindi deciso di trasferirsi in Karnataka e dedicare al volontariato la sua vita e i suoi risparmi. "Ma torno spesso in Italia - dice ancora - per l'attivita' di found raising e anche per alcuni progetti ecologici, come quello degli orti biologici in Sicilia". Nonostante la crisi, la generosita' degli Italiani e' in aumento. "In questi periodi di incertezza - conclude - aumenta la solidarieta' e l'interesse verso i problemi della disparita' sociale e dell'ambiente".

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