Tagikistan contro il radicalismo, via barbe e veli

La polizia ha tagliato la barba a 13mila uomini, chiusi 160 negozi ve vendevano abiti musulmani

Giro di vite in Tagikistan: lo scorso anno la polizia ha tagliato la barba a 13.000 uomini nel Paese e "convinto" oltre 1.700 tra donne e ragazze a non indossare più il velo. Lo riferisce al Jazeera. Più di 160 negozi che vendevano gli abiti tradizionali musulmani sono stati chiusi. Si tratta di misure "contro l'estremismo" e le "influenze straniere". La scorsa settimana inoltre, il Parlamento ha votato per mettere al bando i nomi stranieri di origine araba e il matrimonio tra cugini. Il presidente Emomali Rahmon, in prima linea nella promozione del secolarismo, cerca di attenuare l'influenza radicale che arriva dal vicino Afghanistan. Si stima che nella sola Siria ci siano 2.000 foreign fighter tagiki.

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