Torna in Baviera bus con profughi per Merkel

Critiche per il sindaco ideatore dell'azione provocatoria

È ripartito alla volta di Landshuter, in Baviera, il bus con i profughi siriani che il sindaco del paesino Peter Dreier aveva portato ieri a Berlino, di fronte alla cancelleria per protesta contro la politica di accoglienza di Angela Merkel. Dei 31 migranti siriani giunti ieri, 29 hanno preso la via del ritorno, due hanno deciso di restare a Berlino, trovando accoglienza presso familiari. L'azione del sindaco Peter Dreier, esponente della lista civica di ispirazione populista-conservatrice Freihe Waehler (Elettori liberi), ha suscitato polemiche e irritazioni. Il sindaco di Berlino Michael Mueller ha criticato la strumentalizzazione dei migranti per fini politici e ha accusato il suo collega bavarese di "mancanza di solidarietà". Dreier ha insistito nella sua provocazione, dichiarando alla radio pubblica Swr che "i migranti sono molto delusi, perché erano arrivati in Germania credendo che la cancelliera Merkel li aiutasse". Ma la rabbia è cresciuta anche tra i profughi: "Siamo una palla da gioco fra la Baviera e Berlino o cosa?", ha detto uno di loro in diretta ai microfoni della tv all-news N24, "veniamo sballottati per cambiare la politica sui migranti".

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