• Kenya: 'Un nuovo inizio', 11 studenti superstiti Garissa in Italia per studiare

Kenya: 'Un nuovo inizio', 11 studenti superstiti Garissa in Italia per studiare

Nyna, 20 anni: "L'importante è restare in piedi e continuare a camminare"

"Un nuovo inizio". Undici studenti kenyani sopravvissuti alla strage di Garissa sono arrivati in Italia per un periodo di studio all'università di Perugia. Ad accoglierli all'aeroporto di Fiumicino il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. L'università ha riaperto il 4 gennaio, nove mesi dopo il massacro di 147 studenti perpetrato dal gruppo terrorista di Al Shabaab."Di fronte al terrorismo, la risposta culturale è fondamentale", ha detto il capo della diplomazia italiana salutando gli 11 ragazzi (6 donne e 5 uomini, tutti sulla ventina), nella sala del Cerimoniale di Stato dello scalo romano.

"Mi aspetto un nuovo inizio per me. Personalmente prego perché questa sia un'opportunità per il mio futuro e un motivo di ispirazione per gli altri. Non importa cosa si debba affrontare, l'importante è restare in piedi e continuare a camminare". Così Nyna Kozel Nomzamo, studentessa kenyana di 20 anni, superstite della strage di Garissa di aprile scorso, parla alla stampa italiana appena sbarcata all'aeroporto di Fiumicino per intraprendere un periodo di studio all'Università per stranieri di Perugia, grazie a una borsa di studio della Farnesina.

Nyna - che il giorno dell'attacco degli Shaabab fu svegliata dagli spari mentre si trovava nel suo alloggio - appare stanca del viaggio e forse spaesata, ma determinata. I ragazzi proseguono ora il viaggio verso il capoluogo umbro.
   

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