San Bernardino, la strage poi il dolore

In California, la drammatica sparatoria che ha provocato 14 vittime

Sabbia sulle strade lunghe e diritte, capannoni a non finire, fabbriche in disuso, casette diroccate, tra cespugli secchi e canaloni asciutti. Diversi posti di blocco nei luoghi dove  ha avuto luogo una delle sparatorie più cruente mai avvenute negli Stati Uniti negli ultimi anni.

Strade bloccate, qualche bandiera americana in bella vista - poche in realtà - e poi molto silenzio, come se tutta la città fosse immersa in una nebbia invisibile.

A San Bernardino, California, non è una giornata come tutte le altre, e si vede.

Anche se da queste parti la gente è abituata alla violenza, alla criminalità e alla miseria. Dopo gli eventi e le sparatorie di ieri, in cui hanno perso la vita quattordici persone e la cui matrice è ancora da comprendere, questa piccola città a settanta miglia da Los Angeles, circondata dalle montagne che la dividono dal deserto si è risvegliata assediata da polizia e giornalisti e si è risvegliata con una paura in più.

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