• Parigi: Obama con Hollande, Isis deve essere distrutto

Parigi: Obama con Hollande, Isis deve essere distrutto

"Nous sommes tous francais" ha detto il presidente Usa in conferenza stampa congiunta

"Gli Stati Uniti e la Francia sono uniti in totale solidarietà": Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in conferenza stampa congiunta con Francois Hollande sottolineando che. "L'Isis, nella sua orrenda strategia, non può essere più tollerato, deve essere distrutto".

"Nous sommes tous francais"  ha poi detto in francese, il presidente Usa.

"Chiedo ai partner Ue di fare di più" nella condivisione di informazioni". ha anche detto il presidente degli Stati Uniti.

Per Obama "La Russia deve spostare l'obiettivo dei suoi interventi" per colpire l'Isis e non i ribelli anti-Assad: la pace in Siria va vista attraverso i principi consolidati a Vienna".

La Russia deve spostare l'obiettivo dei suoi interventi" per colpire l'Isis e non i ribelli anti-Assad: la pace in Siria va vista attraverso i principi consolidati a Vienna".

"Non soccomberemo alla paura. Non permetteremo alla paura di dividerci". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in conferenza stampa con Francois Hollande sottolineando la "resilienza degli americani". Ha invitato alla vigilanza, ma ha sottolineato: "Gli americani non verranno terrorizzati".

La settimana prossima sarò a Parigi per la conferenza sul clima, è una sfida enorme ai terroristi" dobbiamo "dimostrare loro che non saremo ostacolati nel creare un futuro migliore ai nostri figli". Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama.

Obama mi ha promesso un aiuto illimitato: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, nel corso della conferenza stampa.

"La Turchia ha il diritto di difendere il proprio territorio". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti rispondendo a domande sul jet abbattuto. Sottolineando che e' ancora in corso la raccolta di informazioni per stabilire quanto accaduto, Obama ha poi riferito che sara' in diretto contatto con Erdogan.

"E' urgente chiudere il confine il confine tra Turchia e Siria": lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande


GLI APPUNTAMENTI DI HOLLANDE 'IN GUERRA'

Cameron, Obama, Merkel, Renzi e Putin: questi, in ordine cronologico, i leader che Francois Hollande - nell'altra sua offensiva, quella diplomatica per compattare la coalizione anti-Isis - sta incontrando. Ieri è toccato al premier britannico, che ha offerto alla coalizione l'appoggio della base militare di Cipro. Il ministero della Difesa ha parlato di due obiettivi distrutti durante questa prima operazione dalla portaerei, durate "circa sette ore" e condotta in appoggio alle forze irachene impegnate sul terreno contro l'organizzazione jihadista. A Ramadi, un centinaio di chilometri di distanza da Baghdad, "i raid hanno neutralizzato un gruppo di terroristi", fanno sapere con un comunicato le forze armate francesi. In particolare, "è stata distrutta a Mosul una postazione dell'artiglieria dell'Isis che stava sparando contro le truppe irachene". Nelle intenzioni francesi, il dispiegamento della Charles de Gaulle triplicherà la capacità di colpire le postazioni di Daesh portando a 38 il numero di aerei impegnati nell'operazione 'Chammal' contro lo Stato islamico. "L'obiettivo - ha detto il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian - è annientare l'Isis". Hollande aveva parlato in mattinata di volontà di "colpire duro" l'Isis e di mirare a "obiettivi che possano fare il massimo dei danni possibili a questo esercito terrorista".

Parallelamente, il capo dell'Eliseo ha dato il via alla sua offensiva diplomatica. Con David Cameron ha deposto una rosa sul luogo della strage del Bataclan, poi è passato alla riunione di lavoro centrata sulla guerra all'Isis. La prima della serie, che continuerà oggi con un viaggio a Washington per parlare con Barack Obama, con una cena informale mercoledì con Angela Merkel, un incontro alle 8 di giovedì all'Eliseo con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e con un viaggio a Mosca da Vladimir Putin nel pomeriggio della stessa giornata. Il primo ministro britannico David Cameron, ben convinto della necessità che Londra si unisca con la massima decisione alla coalizione anti-Isis ma in attesa del via libera del suo Parlamento, ha offerto a Hollande l'uso di una base aerea britannica a Cipro per le operazioni francesi contro l'Isis in Siria. In patria, Cameron non ha rinunciato ai tagli alle forze dell'ordine ma ha annunciato che entro il 2025 Londra avrà due 'brigate d'attacco' da 5.000 uomini per rispondere a 'svariate' minacce, inclusa quella dell'Isis, per una spesa prevista di 12 miliardi di sterline. Decisivo, per la coalizione che Hollande vuole mettere in piedi, sarà l'incontro di domani a Washington. Parigi martella l'Isis in Iraq dal settembre 2014 ma sul fronte siriano è attiva soltanto da settembre, un anno dopo l'inizio delle operazioni americane.

Dopo il 13 novembre, gli Stati Uniti hanno appoggiato l'intervento francese, fornendo in particolare a Parigi le informazioni necessarie per il massiccio bombardamento di Raqqa, ma ora Parigi vuole un ulteriore salto di qualità, soprattutto dal punto di vista dell'impegno diretto degli Usa nei bombardamenti.

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