Slovenia, un muro di filo spinato contro i profughi

L'esercito ha cominciato a disporre una barriera lungo il confine con la Croazia

L'esercito sloveno ha cominciato oggi a disporre filo spinato in alcune parti del confine con la Croazia per controllare l'afflusso di migranti. Dopo l'annuncio di ieri del premier Miro Cerar, gli 'ostacoli tecnici' cominciano a ergersi a Sotla pri Velikem Obrezu (comune di Brezice) e al valico di Grbina (comune di Razkrizje).

Nella conferenza stampa di ieri, Cerar aveva annunciato che gli 'ostacoli tecnici' dovranno essere di aiuto per una migliore gestione dell'afflusso dei migranti poiché, in questo modo, saranno indirizzati solo su determinati punti di passaggio oltre il confine. Così, secondo Cerar, si previene il passaggio del confine in zone boschive o più impervie, dove non è possibile controllare l'afflusso. La decisione di apporre una barriera al confine croato è scaturita dall'emergenza annunciata per i prossimi giorni, con la previsione di un possibile afflusso in Slovenia di un'ondata di 20-30 mila migranti. La soglia di allarme è quindi molto alta in tutta l'area. La situazione viene monitorata con attenzione anche nel vicino Friuli Venezia Giulia.

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