Siria: Putin, credo che Usa abbiano cervello in pappa

La critica agli Usa, rei a suo avviso di non condividere con Mosca le informazioni d'intelligence sui bersagli da colpire o evitare

''Credo che alcuni nostri partner semplicemente abbiano il cervello in pappa'': Putin non ha risparmiato questa dura critica agli Usa, rei a suo avviso di non condividere con Mosca le informazioni d'intelligence sulla Siria, sui bersagli da colpire o almeno da evitare. ''Questo non è un gioco'', ha osservato Putin durante un forum economico. "Ci siamo rivolti a loro (agli Usa, ndr) e abbiamo chiesto 'fateci sapere i bersagli che voi considerate al 100% terroristici'", ha spiegato Putin davanti al parterre anche internazionale del forum economico Vtb. "'No, non siamo pronti a questo', è stata la risposta. Allora abbiamo pensato e abbiamo fatto un'altra domanda: diteci dove non dobbiamo colpire. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta", ha proseguito il presidente russo. "Ma come e' possibile lavorare insieme? Cosa dobbiamo fare? Mi pare che alcuni dei nostri partner abbiano la pappa in testa", ha aggiunto, riferendosi agli Usa.

Gli Stati Uniti non hanno fornito alla Russia informazioni né in merito alle strutture terroristiche sul territorio della Siria ne' sui siti che non devono essere bombardati. Lo ha detto il leader del Cremlino Vladimir Putin. "Abbiamo chiesto (agli Usa, ndr) di darci gli obiettivi che loro considerano al 100% di terroristi. Ma la loro risposta è stata: no, non siamo pronti. Poi abbiamo pensato e fatto un'altra domanda: potreste dirci dove non dobbiamo bombardare? Non c'è stata alcuna risposta", ha detto Putin.

La Russia ha proposto agli Usa "un incontro ad alto livello politico e militare a Mosca" sulla questione siriana. Lo ha detto Vladimir Putin aggiungendo che la Russia è pronta a "mandare una grande delegazione a Washington" con a capo il premier Dmitri Medvedev ma che "finora" non ha ricevuto risposta.

Le forze aeree russe hanno compiuto nelle ultime 24 ore in Siria 88 uscite contro 86 obiettivi dell'Isis: lo riferisce Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, secondo cui gli attacchi hanno riguardato le province di Raqqa, Hama, Latakia, Idlib e Aleppo.

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