Ebola: infermiera spagnola in via di guarigione

Il Senegal è "virus free". Si aggrava il bilancio dell'Oms: oltre 4500 morti nel mondo

Teresa Romero, l'infermiera spagnola infetta dal virus dell'Ebola, è in via di guarigione, secondo El Pais online, che cita Luis Enjanes, un virologo membro del comitato scientifico nominato dal governo. I due ultimi test effettuati hanno "evidenziato valori quasi negativi" del virus, ed un terzo test è in programma per domani. "Se i risultati saranno gli stessi - precisa il quotidiano - significherà che la donna sarà di fatto guarita dall'infezione"

"L'Ebola puo diventare una catastrofe umanitaria di grandissime dimensioni". Parola del presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso in conferenza stampa al termine del vertice Asem a Milano. "Ebola non è solo un problema dei paesi africani che stanno soffrendo molto per il virus", l'epidemia "potrebbe divenire una catastrofe umanitaria" ed è una "responsabilità di tutta la comunità internazionale", ha aggiunto.

"Insieme agli Usa ed ai partner internazionali va rafforzato il lavoro. L'ebola è una della priorità principali dell'agenda Ue e nel consiglio Ue sarà deciso qualcosa a riguardo". Lo afferma il presidente della commissione Ue Josè Manuel Barroso al termine del vertice Asem a Milano.

Si aggrava il bilancio dell'Oms. Sono in totale 9.216 i casi di Ebola confermati o sospetti nel mondo, mentre i decessi hanno raggiunto la cifra di 4.555. Sono questi gli ultimi numeri dell'epidemia, aggiornati al 14 ottobre, resi noti dall'Organizzazione mondiale della sanità. I 9.216 casi si sono registrati in 7 Paesi: Liberia, Nigeria (20 casi e 8 decessi), Senegal (1 caso), Sierra Leone, Spagna (1 caso), Stati Uniti (3 casi ed un decesso).

Intanto la Francia smentisce il caso di Ebola nel Paese. "Per il momento non c'è nessun caso confermato di Ebola in Francia": lo ha annunciato il governo francese questa mattina, dopo il ricovero - ieri all'ospedale "Begin" nei pressi di Parigi - di un'infermiera colpita da febbre alta. Le prime analisi sulla donna, che sarebbe stata nell'equipe che aveva curato a fine settembre un'operatrice umanitaria rientrata dalla Liberia e poi guarita dall'Ebola, sono risultate negative.

Obama apre a supercommissario, forse buona idea. Il presidente americano Barack Obama apre alla nomina di un supercommissario per l'emergenza ebola, come chiesto da piu' parti, soprattutto nel partito repubblicano. "Potrebbe essere una buona cosa", ha detto al termine di un vertice alla Casa Bianca con tutti i responsabili della sanita', spiegando pero' che questo non significa mettere in discussione il lavoro fin qui svolto dal ministro della Sanita' Sylvia Burwell o dal responsabile dei Cdc Thoma Frieden. Obama ha anche ribadito il suo no al divieto dei voli dall'Africa Occidentale: "Tutti gli esperti mi dicono che sarebbe una misura meno efficace dei controlli in aeroporto".

Il Senegal è ufficialmente 'Ebola free'. Lo comunica l'Oms, secondo cui il paese ha superato il periodo di osservazione previsto per ottenere lo status che è di 42 giorni senza nuovi casi. L'unico caso di Ebola nel paese è stato confermato il 29 agosto su uno studente proveniente dalla Guinea. Da allora 74 persone sono state tenute sotto osservazione, e altri tre casi sospetti si sono rivelati poi negativi. ''La risposta del Senegal è un buon esempio di cosa fare quando ci si trova di fronte a un caso importato di Ebola - scrive l'Oms - Il governo, insieme ad organizzazioni come Medici Senza Frontiere e il Cdc statunitense ha reagito velocemente per evitare la diffusione del contagio''. Il 'paziente zero' senegalese, riporta il comunicato, è poi guarito perfettamente. Il prossimo paese ad essere dichiarato 'Ebola free' dovrebbe essere la Nigeria, che se non avrà altri casi concluderà il periodo di osservazione lunedì prossimo.

L'emergenza invece continua in Liberia. "La Liberia ha solo 45 medici locali per un Paese di 4,5 milioni di persone": lo ha detto Sarah Crowe, Crisis Communications Chief di Unicef, parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro dell'emergenza Ebola. Crowe e' appena rientrata negli Usa dopo una visita di cinque settimane nello Stato africano. L'agenzia Onu per i minori ha creato un network di sopravvissuti al virus per aiutare gli orfani che hanno perso i genitori. Nel Paese le scuole vengono usate come centri di quarantena. L'agenzia Onu per i minori ha aiutato circa 600 bambini resi orfani a causa dell'epidemia a riunirsi ad altri membri della famiglia. "In Liberia si ha la sensazione che Ebola abbia dirottato le persone da qualunque senso della vita", ha detto Crowe, sottolineando che l'Ebola lascerà una generazione di bambini profondamente segnata". "L'aumento della mortalità infantile è una enorme minacce in Liberia e in Sierra Leone a causa dell'epidemia", ha commentato Crowe. 

Vaccino non arriverà in tempo per l'epidemia. Nella migliore delle ipotesi il vaccino per Ebola non arriverà in tempo per essere usato su larga scala durante l'epidemia in corso. Occorre acquisire l'abilità di produrlo su larga scala e saremo in grado di farlo solo nel 2016. Lo ha affermato in un'intervista alla Bbc Ripley Ballou, capo della divisione vaccini dell'azienda Gsk, che sta sviluppando quello più avanzato.

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