Hong Kong, gli studenti danno l'ultimatum al premier

'Si dimetta entro domani o dovrà affrontare nuove e aggressive forme di protesta'

Ancora un monito da Pechino: le manifestazioni ad Hong Kong riguardano "gli affari interni della Cina", ha affermato a Washington il ministro degli Esteri cinese Wang Yi nel corso di un incontro con il segretario di Stato Usa John Kerry.

Ultimatum degli studenti di Hong Kong al capo del governo CY Leung, che deve dimettersi entro la mezzanotte di domani o fronteggiare nuove e aggressive forme di protesta

Alcune decine di studenti, tra cui il diciassettenne leader delle proteste Joshua Wong, hanno contestato oggi la cerimonia dell'alzabandiera a Hong Kong, ripetendo con gesti e slogan la loro richiesta di dimissioni al capo del governo locale Chun-ying Leung.

I giovani, parte delle decine di migliaia che da domenica scorsa occupano il centro della città in protesta contro Leung e la Cina, si sono radunati davanti a piazza Bauhinia (il fiore simbolo di Hong Kong), dove si e' svolta la cerimonia per la celebrazione del sessantacinquesimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare di Cina. Alcuni di loro sono riusciti a superare il servizio di sicurezza e hanno contestato apertamente Leung, che ha preso parte alla cerimonia, prima di essere allontanati. Le dimissioni del cosiddetto 'chief executive' sono la prima richiesta dei giovani che occupano da tre giorni il centro della citta'. Inoltre, i giovani chiedono che il governo di Pechino garantisca elezioni pienamente libere per l'elezione del prossimo chief executive, che si terranno nel 2017.

Il capo del governo di Hong Kong Chun-ying Leung e i gruppi democratici che hanno portato decine di migliaia di persone nelle strade dell'ex-colonia britannica per chiedere elezioni libere sono impegnati in un drammatico braccio ferro, mentre la comunità internazionale segue gli eventi con crescente preoccupazione. Il vicepremier britannico, Nick Clegg ha dichiarato che intende convocare in settimana l'ambasciatore cinese a Londra per esprimere il ''sconcerto e allarme'' sulla gestione delle elezioni a Hong Kong.

20 arresti in Cina per appoggio a proteste Hong Kong
 Una ventina di persone che in Cina hanno espresso simpatia per i manifestanti pro-democrazia di Hong Kong sono stati arrestati, secondo il gruppo umanitario Amnesty International. In un comunicato diffuso oggi, Ai chiede "il rilascio immediato di tutti coloro che sono stati fermati per aver pacificamente espresso il loro sostegno ai manifestanti di Hong Kong".

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