Putin, azioni Kiev avranno conseguenze

Mosca lancia esercitazioni vicino al confine ucraino dopo che l'esercito di Kiev ha lanciato un attacco contro Smoliansk, nell'est del paese, uccidendo cinque insorti filorussi. Kiev sospende il blitz per timore di un'invasione russa.

''L'operazione contro il popolo ucraino avra' delle conseguenze per coloro che prendono queste decisioni a Kiev, anche nell'ottica dei rapporti interstatali tra Russia e Ucraina''. Così il presidente russo Vladimir Putin, citato da Itar-Tass. "Se il regime di Kiev ha cominciato davvero ad usare l'esercito contro i civili dentro il Paese, questo è senza alcun dubbio un crimine molto grave contro il proprio popolo".  Putin ha quindi accusato Kiev di non disarmare i nazionalisti radicali ma di legalizzarli, contrariamente a quanto previsto dagli accordi di Ginevra.

 Secondo il KyivPost che cita un ufficiale ucraino, Kiev ha sospeso per ora l'operazione militare lanciata a Sloviansk. Kiev sta riformulando il suo piano d'azione anche perché il rischio che le truppe russe attraversino il confine sarebbe cresciuto drammaticamente.

Questa mattina le truppe di Kiev hanno attaccato la città di Sloviansk, da due settimane in mano ai filorussi. Scontri a fuoco si sarebbero verificati di fronte ad almeno due posti di blocco degli insorti pro-Mosca all'ingresso della città. Secondo il capo dei filorussi, Viaceslav Ponomariov, da un lato le truppe di Kiev avrebbero attaccato con almeno 11 blindati, da un altro con sei blindati e due elicotteri. I soldati ucraini sarebbero entrati in alcune aree della città, che comunque continua a essere controllata dai filorussi. Ponomariov ha avvertito che i suoi sono "pronti a resistere" nonostante le loro armi siano "poche".

Immediata la reazione non solo verbale di Mosca. Esercitazioni militari sono state lanciate al confine con l'Ucraina, nel distretto sud, in quello sudorientale e in quello centrale con l'impiego anche dell'aviazione, come ha precisato il ministro della difesa Serghiei Shoigu. "Se oggi non sarà fermata la macchina militare essa porterà ad un gran numero di morti e feriti", ha aggiunto    

''Gli Usa e l'Ue hanno tentato di fare l'ennesima rivoluzione colorata in Ucraina. E non ci sono dubbi che qui non si parla solo del destino ucraino, cercano di sfruttare l'Ucraina come una pedina nel gioco geopolitico'': lo ha dettoda parte sua il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, bollando il cambio di potere a Kiev come incostituzionale.

Da Tokyo il presidente americano Barack Obama ha invece accusato la Russia di non rispettare l'accordo raggiunto a Ginevra sulla crisi in Ucraina. "Non pensiamo che la soluzione militare sia la risposta giusta e continuiamo a lavorare alla soluzione diplomatica", ha detto Obama, dicendosi pronto ad "ulteriori sanzioni" alla Russia che colpiscano l'economia.

Come se non bastasse, diventa più pesante il debito ucraino per il gas russo: Gazprom ha presentato oggi un conto di 11,3 miliardi di dollari per il metano non preso nel 2013, in base alla formula contrattuale del 'take or pay'. Lo ha reso noto Aleksandr Medvedev, responsabile export di Gazprom.

Lo spettro della guerra
La Russia è pronta a rispondere alla crisi ucraina come ha già fatto in Georgia nel 2008 se i suoi interessi saranno attaccati. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Lavrov. Nell'estate del 2008 si svolse una guerra di pochi giorni tra Russia e Georgia. Lavrov accusa gli Usa di "condurre lo spettacolo", guidando la politica di Kiev. Il premier ucraino Iatseniuk in Vaticano? "Penso che per lui sarebbe meglio andare nel sud del paese", ha detto Lavrov. Il capo del governo ucraino nel suo ultimo viaggio nel sud-est del Paese "si e' incontrato solo con persone nominate da lui stesso, non con i manifestanti. Ma - ha aggiunto - e' proprio con loro che i dirigenti attuali di Kiev devono parlare se pretendono di rappresentare tutto il paese".

Il segretario di Stato americano John Kerry ha parlato col ministro degli esteri russo esprimendo preoccupazione per la mancanza di passi concreti da parte di Mosca per allentare le tensioni in Ucraina. E il Pentagono ha annunciato l'invio di 600 soldati in Polonia e Paesi baltici sullo sfondo della crisi ucraina. Una compagnia dell'esercito, di circa 150 soldati della 173/ma brigata aviotrasportata di base a Vicenza inizierà esercitazioni mercoledì in Polonia, e analoghe manovre, che dureranno circa un mese, si svolgeranno poi anche in Lituania, Estonia e Lettonia, dove i militari Usa dovrebbero cominciare ad arrivare da lunedi, ha reso noto l'ammiraglio John Kirby, portavoce del Pentagono.

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