di Matteo Leoni
ANSA MagazineaMag #113
Una scuola di vita nel rettangolo di gioco del basket in carrozzina

Le Volpi Rosse, il talento che non conosce ostacoli

Una scuola di vita nel rettangolo di gioco del basket in carrozzina

Ognuno con la sua storia di vissuto personale, quando scendono sul parquet per allenarsi o per disputare un match diventano una squadra, persone che si sostengono a vicenda. Così, ogni volta entrare nel rettangolo da gioco diventa una scuola di vita. Tutto è iniziato nel 2005, con una rosa di due ragazzi e una palestra disponibile per due ore a settimana. Adesso, grazie anche alla sponsorizzazione di Menarini, le Volpi Rosse sono diventate l'unica realtà toscana che disputa, e con successo, pallacanestro in carrozzina a livello agonistico, contando su una rosa di circa 20 giocatori. "Sosteniamo le Volpi Rosse Menarini dal 2011 - affermano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vicepresidente del Gruppo Menarini -, con energia, spirito di sacrificio e talento questi ragazzi sono un modello per tutti. Guadiamo con orgoglio e ammirazione anche i progetti che portano avanti nelle scuole e nelle palestre, che, con la forza dello sport, aiutano a diffondere l'integrazione tra disabili e normodotati".

Fair play, rispetto e integrazione


Tante storie. Fra di loro anche il 'prodigio' Samuele

Tra le volpi ci sono anche dei veri prodigi come il sedicenne Samuele, che da quando ne aveva tredici è entrato a far parte della nazionale italiana 'young' di basket in carrozzina, diventando il giocatore più giovane a vestire i colori della nazionale: "Quando sono stato convocato non me l'aspettavo, sono stato accolto dagli altri giocatori come se fossi stato sempre lì, non solo in campo ma anche fuori" racconta. Poi c'è Joel, una delle volpi più giovani. Arrivato da Haiti quando aveva sette anni, ha trovato nello sport la chiave per integrarsi: "Cosa significa il basket per me? Quando ci gioco - spiega - sono felice". La parola d'ordine è dare il massimo, senza scordare mai di divertirsi: tutti arrivano in orario agli allenamenti settimanali, e certo la voglia di fare non manca. Ognuno dà il suo contributo, per esempio Domenico, che studia alla scuola di sartoria, ha disegnato le magliette delle Volpi Rosse. 


Dalle Volpi Rosse alla nazionale


Nati per scommessa davanti a un caffè

Tutto questo sono le Volpi Rosse Menarini, nate quasi per azzardo nel 2005, da un'idea concepita da alcuni amici davanti a un caffè: "Le Volpi nascono per scommessa, un giorno al bar tra conoscenti ci è venuta l'idea di creare quest'associazione per far fare sport a persone con problemi motori" racconta il presidente Ivano Nuti. "Era l'epoca in cui un ragazzo che faceva pallacanestro, che ora è nel nostro gruppo, finì in carrozzina dopo un incidente" spiega. Così, con l'istituzione dell'associazione Wheelchair Sport Firenze, è iniziata l'avventura, un lungo viaggio all'insegna dello sport, ma anche della socialità e della conquista dell'autonomia: "Per questi ragazzi fare sport vuol dire anche accettare i propri limiti e acquisire autonomia usando le proprie capacità residue". In allenamento si impara che se c'è un gradino si devono trovare il modo, il tempo e le modalità per superarlo; se si cade dalla carrozzina prima ci si rialza, poi semmai ci si lamenta.


La storia delle Volpi Rosse


L'allenamento, tutti in campo con determinazione e disciplina

I risultati raggiunti non sono frutto del caso, spiegano i ragazzi, ma della costanza degli allenamenti, portati avanti con determinazione e disciplina. Quattro appuntamenti a settimana, per un totale di quasi otto ore passate sul parquet, più le partite da disputare il sabato e la domenica. Gli allenamenti si svolgono in varie palestre di Firenze. Il giovedì sera ci si riunisce al Pala Valenti. I ragazzi entrano in palestra alla spicciolata, lo sguardo dritto verso il campo. Non c'è tempo per le chiacchiere, l'allenatore Alessandro Cherici è già sul rettangolo di gioco a coordinare le attività. Prima di tutto alcune fasi di riscaldamento: "Iniziamo con le spinte, che sono l'equivalente della corsa nel basket in piedi - spiega il coach Cherici - poi si comincia con la parte tecnica sui fondamentali, identici a quelli del basket in piedi, l'unica differenza è che al posto della scarpette ai piedi, noi abbiamo la carrozzina".


L'allenamento


Il premio Fair Play Menarini 2017

Nel 2017 le Volpi Rosse Menarini hanno raggiunto un altro importante traguardo, aggiudicandosi il premio 'Fair play Menarini'. Un successo meritato, per una squadra simbolo di volontà, libertà e voglia di vivere. La manifestazione, unica in Italia, premia i talenti dello sport che si distinguono per etica e fair play. Lo scopo dell'iniziativa è quello di radicare nei giovani, e anche nei dirigenti dei club, una concezione dello sport che dia più valore al rispetto della persona e alla competizione leale e pulita. "Grazie a questo riconoscimento abbiamo sentito di appartenere al mondo dello sport con la 'S' maiuscola - spiegano gli atleti -, abbiamo sentito di appartenere a un movimento per un mondo migliore che guarda ai valori delle persone".


Joel, quando gioco sono felice


L'aiuto alle famiglie

I risultati raggiunti dagli atleti, il loro benessere, la loro voglia di vivere e l'autonomia conquistata grazie allo sport hanno effetti positivi anche sulle loro famiglie. "Solitamente - dice il presidente delle Volpi Rosse Menarini Ivano Nuti - i ragazzi portatori di handicap vivono in famiglie che si fanno carico di loro al cento per cento. Vivendo per lui tendono inevitabilmente a isolarsi, a non uscire più di casa e a sacrificare la vita sociale". "Portare i figli in un ambiente comune come la palestra consente anche ai genitori di fare conoscenze e fare gruppo con le altre mamme e gli altri papà". In questo modo, spiega Nuti, "negli anni ho visto molti di loro riprendere una vita autonoma, personale, fatta di piccole cose di cui tutti abbiamo bisogno".


Sport e amicizia


L'impegno nelle scuole: "Un'esperienza che non si dimentica"

Il basket in carrozzina abbatte le barriere, non solo fisiche ma anche sociali e culturali. Per questo da alcuni anni le Volpi sono impegnate in un progetto nelle scuole, chiamato 'Oltre l'ostacolo'. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che per i giovani studenti impegnarsi con forza nel mondo del sociale attraverso il gioco-sport è una risorsa enorme per accrescere le loro capacità critiche, e le loro competenze di convivenza. La prima fase del progetto prevede un incontro di conoscenza interattivo. Gli alunni delle scuole si siedono in carrozzina per giocare a basket, usandola come un attrezzo ginnico, esattamente come se fosse una racchetta per il tennista o un paio di sci per lo sciatore. Poi tutti in classe per mettere nero su bianco le emozioni provate. "Un esperienza che non si dimentica" assicurano gli atleti delle Volpi Rosse Menarini.

 


La squadra e' una seconda famiglia


Il capitano, Gennaro Giustino, è arrivato in squadra quasi per caso

Il capitano, Gennaro Giustino, è arrivato in squadra quasi per caso: "Ho cominciato quando l'allenatore di mia figlia, che fa basket in piedi, mi chiese di dargli una mano con le Volpi". Da allora, sono passati quasi 10 anni, non perde un allenamento o una partita. Adesso con lui gioca anche suo figlio Kevin, che - oltre a militare in una squadra di basket in piedi - 'sale' in carrozzina nel campionato di serie B fianco a fianco col padre. Altri atleti sono entrati in squadra da piccoli e adesso che sono diventati adulti, hanno una famiglia e dei figli, continuano a giocare. Sul rettangolo di gioco sono nate anche grandi amicizie, come quella tra Andrea e Giovanni: "Lo sport non ci ha insegnato solo il valore dell'amicizia - raccontano - ma ci ha aiutato anche a diventare autonomi e a credere in noi stessi, siamo una bella squadra, ci sosteniamo a vicenda e soprattutto ci divertiamo".


L'impegno nelle scuole


Accettare le sfide e a superare le barriere

"I nostri ragazzi - racconta sempre il presidente Ivano Nuti - hanno imparato ad accettare le sfide e a superare le barriere, l'altro anno per esempio siamo stati in un campeggio, non aveva tutte le accessibilità ma invece di lamentarsi hanno imparato ad adattarsi". Dal 2010 le Volpi Rosse sono sponsorizzate dalla Menarini, il cui sostegno ha dato nuovo impulso allo sviluppo delle attività dell'associazione, sia in ambito sportivo che sociale. Nel 2013, grazie al sostegno della multinazionale del farmaco, le Volpi hanno partecipato per la prima volta al campionato italiano di basket in carrozzina serie B: "E' stato un passo dettato dall'età dei ragazzi, ormai non più tesserabili nel campionato giovanile, ma anche dalla qualità del loro impegno" afferma Nuti. Di recente poi le Volpi sono state incoronate terza realtà giovanile italiana piazzandosi al terzo posto al Final Four al pala Dozza di Bologna.


Un sogno diventato realta'