di Elisa Pinna
ANSA MagazineaMag #91
Videotaccuino di una cronista

Iran, dove vai?

Videotaccuino di una cronista

Una storia e una civiltà millenarie. Un territorio grande cinque volte l’Italia.
Per l’opinione pubblica internazionale, l’Iran si riduce spesso a donne in nero e folle inferocite che bruciano bandiere americane.
In realtà, il Paese sfugge a qualsiasi stereotipo a cui l’Occidente vorrebbe inchiodarlo. E’ una società che ha tanti centri di potere, tanti stili di vita, tante eccezioni e , soprattutto, offre tante sorprese.

I tanti volti della Repubblica Islamica


L’accordo con l’Occidente

Con la presidenza dell’ ultraconservatore Ahmadinejad, negli anni passati l’Iran finisce ai margini del mondo, è considerato un paese canaglia. Oltre agli Stati Uniti, che già avevano interrotto i rapporti diplomatici con Teheran nel 1979 in seguito alla Rivoluzione islamica e all’occupazione dell’ambasciata americana, anche la comunità internazionale proclama, nel 2006, un embargo totale contro il Paese degli ayatollah. Sotto tiro il programma nucleare iraniano finalizzato – secondo le accuse – alla costruzione della bomba atomica .
Il nuovo presidente iraniano Rohani, eletto nel 2012, cambia strategia e riapre il dialogo con l’Occidente, nonostante forti opposizioni interne.


Le speranze e la delusione


Con il fiato sospeso

In attesa dei risultati delle elezioni statunitensi e di conoscere che strada imboccherà la nuova amministrazione americana nei confronti di Teheran, in Iran sono in molti a pensare che per il Paese sarà difficile imboccare la strada della ripresa economica, delle riforme e della democrazia.


Iran: avanti nel futuro o indietro nel passato?