Autonomia: dalle Regioni sì alla legge quadro

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca eprime apprezzamento per l'intesa raggiunta alla Conferenza Stato Regioni sulla proposta del ministro Boccia

"Ok da tutte le regioni, ora il testo passa al Cdm". Così il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, parla del testo sull'autonomia regionale al termine della Conferenza Stato-Regioni. "E' importante la condivisione del testo con tutte le regioni, il testo andrà ora al Consiglio dei ministri".

"È stata una riunione approfondita sull'autonomia differenziata, abbiamo dato un primo assenso a un testo che deve avere alcuni aggiustamenti. Oltre alla cornice della legge quadro noi come regione siamo interessati alla firma dell'intesa, è fondamentale", ha detto il governatore della Regione Veneto Luca Zaia .

"Apprezzamento importante per il lavoro e l'impostazione politica data dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia al tema della autonomia differenziata regionale" viene espresso dal presidente della Campania Vincenzo De Luca, al termine della Conferenza Stato-Regioni convocata al palazzo della Stamperia. "Ci stiamo scambiando valutazioni, ma credo ci sia un consenso di fondo al metodo scelto da Boccia". Un metodo che, osserva De Luca, "prevede il coinvolgimento di tutte le Regioni, che assume come presupposto la definizione dei Lep, i livelli essenziali di prestazione, e che punta in maniera decisa e non reticente sulla perequazione e sull'equilibrio fra Nord e Sud, ma che contemporaneamente obbliga ogni Regione ad accettare la sfida dell'efficienza". Per il governatore campano, "si è trattato di un lavoro importante, anche perché ha 'deideologizzato' tutto il tema dell'autonomia regionale, che si era caricato di troppi elementi ideologici. Finalmente, abbiamo cominciato a discutere nel merito: intendiamo valorizzare i punti di eccellenza che si sono realizzati in tante Regioni del Nord. Quindi, l'obiettivo non è penalizzare chi è più avanti, ma aiutare in maniera seria e convinta quelle parti d'Italia che devono recuperare i forti ritardi".   

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