Pensioni toghe, pm Guariniello rassegna le dimissioni

No proroghe o ricorsi, addio in anticipo su scadenza mandato

Nessuna proroga, né tantomeno ricorsi per Raffaele Guariniello, uno dei magistrati per i quali il Csm ha deciso il pensionamento dopo che il governo ha riportato a 70 anni l'età massima di permanenza in servizio. Il titolare di tante inchieste, tra cui i processi Thyssen e Eternit, ha presentato oggi la lettera di dimissioni.

A differenza di altri colleghi, che si sono rivolti al Capo dello Stato per ottenere l'annullamento del provvedimento e per i quali il Consiglio di Stato ha sospeso il collocamento a riposo, Guariniello ha preferito anticipare di qualche giorno i tempi del suo addio alla magistratura. Sarebbe andato in pensione alla fine dell'anno; ora, con la lettera di dimissioni, lavorerà fino a Natale, poi lascerà il suo ufficio al quinto piano del Palagiustizia di Torino. Ma non starà a lungo senza fare nulla: per il magistrato, grande esperto in materia di tutela della salute e dell'ambiente, sarebbe già pronto un nuovo lavoro, al momento però ancora top secret.

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