Manovra: Confedilizia, contrari a unificazione Imu-Tasi

Non riduce tassazione su immobili iniqua

(ANSA) - ROMA, 13 NOV - L'unificazione dell'Imu con la Tasi prevista dalla prossima manovra non riduce e non rende meno 'inique' le tasse sugli immobili. E' quanto sostiene il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, in una nota nella quale spiega le osservazioni in merito dell'associazione dei proprietari.
    Per Confedilizia è sbagliato l'aumento dell'aliquota di base per l'abitazione principale (dal 4 al 5 per mille) e di quella per gli altri immobili (dal 7,6 all'8,6 per mille) e che a circa trecento Comuni (fra i quali Roma e Milano) sia concessa un'aliquota massima più alta rispetto a tutti gli altri: 11,4 per mille anziché 10,6.
    Con l'eliminazione della Tasi, inoltre, si rileva, viene soppresso l'obbligo per i Comuni di individuare, con regolamento, i servizi indivisibili e di indicare analiticamente, per ciascuno di essi, i relativi costi alla cui copertura il tributo è diretto. La soppressione della Tasi porta con sé l'attribuzione ai proprietari dell'intero importo del tributo, ora invece in parte a carico degli occupanti degli immobili.
    Vengono mantenute imposizioni come quelle sugli immobili inagibili (tassati al 50 per cento) e su quelli non utilizzati e privi di mercato per assenza di inquilini o acquirenti. Con riferimento a questi ultimi, Confedilizia ha proposto di escludere dalla tassazione le unità immobiliari prive di mobilio e non allacciate ai servizi pubblici o quelle situate in Comuni con una popolazione inferiore a tremila abitanti.(ANSA).
   

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