Immobiliare: Cbre, investimenti 9 mesi a 7,39 mld (+40%)

Dominano hotel e uffici, ripartono retail e logistica

(ANSA) - ROMA, 7 OTT - Il volume degli investimenti nel settore immobiliare in Italia nel terzo trimestre del 2019 è ancora in crescita: i valori si attestano a 2,20 miliardi di euro, contro i 1,68 dello stesso trimestre 2018, per un totale da inizio anno pari a 7,39 miliardi (+40% rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente). Il calcolo è del Cbre. A volare ancora l'alberghiero a quota 2,56 miliardi di euro, un valore tre volte superiore a quello dello stesso periodo del 2018. Il fortissimo interesse verso il mercato italiano è dovuto soprattutto al fatto che le performance gestionali nel nostro Paese sono solide e in crescita e in mercati come Venezia sono superiori a città come Londra e Parigi, benché con dimensioni di mercato più ridotte. La domanda elevatissima è accompagnata però da un prodotto piuttosto limitato. A Roma il numero di conversioni, tutte legate al segmento Luxury, è molto alto a causa della difficoltà di comprare alberghi già esistenti se non a prezzi eccessivamente elevati. Più difficile è invece pensare a riposizionamenti nei centri storici di Venezia e Firenze, data la difficoltà di ottenere licenze alberghiere. Inizia a emergere un interesse anche per le città secondarie.
    Il settore Uffici prosegue la sua corsa con ottimi risultati, attestandosi a 2,45 miliardi di euro investiti, con una crescita del 45% rispetto al terzo trimestre 2018. Milano mantiene la sua leadership sul mercato, con 30 operazioni per 1,5 miliardi investiti in totale. Ottima performance anche per Roma, con 709 milioni di investimenti.
    Ottimo trimestre, il migliore degli ultimi tre anni, anche per il Retail, che mostra un segnale di ripresa avvicinandosi ai volumi registrati nello stesso periodo del 2018 (1,8 miliardi di euro) e attestandosi a 1,7 miliardi di euro. In netto miglioramento la Logistica, con volumi di investimento pari a 463 milioni di euro.
   

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