Fisco: Confedilizia, ruderi +97% rispetto a periodo pre-Imu

(V. 'Fisco: 75,5 milioni unità immobiliari....' delle 17.16)

(ANSA) - ROMA, 18 LUG - Aumentano nel 2018 le cosiddette "unità collabenti", vale a dire gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro accentuato livello di degrado. Lo segnala Confedilizia, che ha elaborato i dati resi noti dall'Agenzia delle Entrate sullo stato del patrimonio immobiliare italiano. Nel 2018, il numero di questi immobili - inquadrati nella categoria catastale F2 - è cresciuto del 5,3% rispetto al 2017.
    Ma il dato "più eclatante", sottolinea Confedilizia, è quello che mette a confronto il periodo pre e post Imu. Infatti rispetto al 2011, "gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono raddoppiati, passando da 278.121 a 548.148 (+ 97%)".
    "Si tratta - rileva Confedilizia - di immobili, appartenenti per il 90% a persone fisiche, che raggiungono condizioni di fatiscenza per il semplice trascorrere del tempo o, addirittura, per effetto di atti concreti dei proprietari finalizzati ad evitare almeno il pagamento dell'Imu e della Tasi". Infatti sono soggetti alle due imposte patrimoniali persino gli immobili 'inagibili o inabitabili', sottolinea l'associazione dei proprietari di casa.(ANSA).
   

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