Casa: Sogeea, giù aste(-41%)ma mercato ora a misura famiglia

L'88% abitazioni sotto i 200 mila euro

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - In Italia il numero delle case all'asta è sceso del 14% negli ultimi sei mesi, segnando così il secondo ribasso in un anno, tanto che rispetto "ai livelli di inizio 2017 il dato delle abitazioni in vendita forzata si è quasi dimezzato", scendendo del 41%. Lo certifica il Centro studi di Sogeea, società specializzata nella consulenza immobiliare, spiegando come il dato sia positivo, segno di un "mercato che tira", con gli acquisti che vanno a buon fine, e , allo stesso tempo, di una crisi che morde meno, con una riduzione dei pignoramenti.
    Inoltre, si tratta per lo più di abitazione di fascia bassa, basti pensare che secondo l'indagine "l'88% della casa in vendita ha un prezzo inferiore ai 200 mila euro" e "il 66% è addirittura sotto i 100 mila euro". Insomma il mercato delle aste sta cambiando, con le famiglie sempre più protagoniste. Non solo perché spesso la casa finisce all'incanto per l'impossibilità di fare fronte a un mutuo, ma anche perché, viste le quotazioni, sono spesso le giovani coppie a fare le offerte.
    Sandro Simoncini, alla guida del centro studi Sogeea, spiega come "l'acquisto di un immobile residenziale all'asta possa essere la scelta ideale per chi sogna una prima casa avendo a disposizione risorse contenute". Insomma non è più solo un affare per 'speculatori' o, almeno, per addetti ai lavori.
    Valentina Rubertelli del Consiglio nazionale del Notariato sottolinea come "siano ormai tante le coppie che comprano all'asta, potendo acquistare, per esempio, a 50 mila euro un'abitazione che ne consterebbe 200 mila o più". Nella prima parte dell'anno hanno aiutato le agevolazioni fiscali (sulle pratiche di registro, casto e ipoteca) dopo di che però il mercato è andato sulle sue gambe. Le 'giacenze' immobiliari sono state smaltite anche nel settore turistico (con un -12% negli ultimi sei mesi). Hanno dato una mano anche la digitalizzazione delle operazioni, i prestiti bancari ad hoc per comprare all'asta e la stretta sugli sgombri, visto che in passato uno degli ostacoli era rappresentato dalla permanenza nell'abitazione dell'ex proprietario.
    Guardando alla distribuzione sul territorio, a livello di province "spiccano - rileva Sogeea - le 1.462 abitazioni di Roma, che precede Napoli (1.026), Palermo (987), Brescia (932) e Catania (893)".(ANSA).
   

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