Casa: "pacchetto" Federcasa-inquilini per le case popolari

Da fondi ad enti gestori, serie di proposte per il Parlamento

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Garantire un flusso di finanziamenti costanti, da destinare all'edilizia residenziale pubblica e procedere all'immediato recupero degli appartamenti al momento inagibili. Sono queste alcune richieste contenute nel documento sottoscritto da Federcasa con i Sindacati Nazionali degli Inquilini (Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini), per rilanciare l'Erp e tutto il settore delle case popolari, in Italia.
    Il testo - presentato oggi a Roma - sarà sottoposto all'attenzione del Parlamento per richiedere una serie di misure volte a delineare una svolta nelle politiche abitative, oltre che nuovi ruoli per l'edilizia residenziale pubblica. Tra le proposte avanzate vi è anzitutto la necessità di ripristinare un flusso di finanziamenti certi e costanti, in parte provenienti dalla fiscalità generale e in parte dalla lotta all'evasione, che nel settore dell'affitto rappresenta una quota rilevante. Nel documento viene poi evidenziata la necessità di completare urgentemente il programma di interventi per il recupero e la razionalizzazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Altro punto fondamentale riguarda gli enti gestori delle case popolari, ai quali deve essere data la possibilità di concorrere, a parità con gli altri soggetti imprenditoriali, ad attività di produzione e di gestione immobiliare a rendimento, prevedendo che le risorse ricavate da questa attività siano utilizzate nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio pubblico. Un punto affrontato è anche il tema dell'abusivismo, per il quale viene evidenziata la necessità di contrastare occupazione abusive attraverso forme rapide e trasparenti di assegnazione degli alloggi liberi, fondi per il ripristino immediato degli alloggi che si rendono disponibili, ed accordi con Prefetture e Questure per il controllo del patrimonio.
    "Il documento che abbiamo sottoscritto nasce per proporre soluzioni che diano risposte efficaci al problema abitativo ed alla marginalità. - Commenta il presidente di Federcasa, Luca Talluri - È evidente che, con oltre 1 milione e 600mila nuclei familiari che vivono in una situazione di disagio abitativo, non basta mettere in campo interventi di manutenzione sul patrimonio esistente. Ci vogliono soluzioni più strutturate e di lunga durata, perché il sistema attuale è in una situazione cristallizzata".(ANSA).
   

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