Manovra: Confedilizia, cedolare funziona, va estesa a negozi (2)

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - "In particolare, tra il 2010 ed il 2015 il tax gap è passato da 2,3 a 1,3 miliardi di euro, mentre la propensione al gap è scesa dal 25,3% al 15,3%", spiega Spaziani Testa. "In pochi anni, ci dice il Mef, - prosegue - si è quasi dimezzata sia l'entità delle somme sottratte al fisco sia la propensione all'inadempimento, recuperandosi circa un miliardo di euro. Inoltre, i numeri certificano che, negli ultimi anni, questo è l'unico comparto nel quale la tax compliance - vale a dire l'adempimento spontaneo agli obblighi tributari da parte dei contribuenti - è cresciuta. Ed è, in dati assoluti, nettamente più elevata rispetto agli altri tributi considerati: quasi tripla rispetto all'Irpef sui redditi di impresa e di lavoro autonomo, ma superiore anche a Ires e Iva".
    "Di qui a fine anno sarà messa a punto, fra Governo e Parlamento, la manovra economica per il 2018. È dunque il momento più propizio per ragionare di un intervento che Confedilizia ha proposto al Parlamento e al Governo già da qualche tempo: l'introduzione di una tassazione sostitutiva anche per gli affitti non abitativi, a partire da quelli dei locali commerciali", chiede Spaziani Testa, ricordando che questo è "un comparto nel quale la redditività - a causa del cumulo fra imposizione reddituale Irpef e carico patrimoniale con Imu e Tasi - è ormai inesistente e che vede gran parte dei proprietari determinati a liberarsi dei loro immobili, dando luogo a quell'epidemia di negozi vuoti che sta facendo morire le nostre città". (ANSA).
   

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