Una Pmi su 4 ha maturità tecnologica

Studio Politecnico di Milano, manca la volontà di innovare

(ANSA) - TORINO, 12 FEB - L'88% degli imprenditori considera le innovazioni digitali necessarie per lo sviluppo del business, ma solo il 26% ha una maturità digitale adeguata a competere sui mercati globali. Lo dice l'indagine dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle pmi del Politecnico di Milano su un campione rappresentativo delle circa 200 mila piccole e medie imprese italiane, presentata all'apertura della Fiera A e T Automation and testing, fino al 14 Febbraio all'Oval Lingotto di Torino.
    Al centro dell'appuntamento i processi dell'innovazione industriale con 400 espositori che presentano tecnologie all'avanguardia, con casi applicativi, soluzioni 4.0, convegni e workshop. Manca - secondo l'indagine - la reale volontà di innovare: nel 2020, le previsioni di investimento in digitale sono invariate o ridotte per la maggior parte delle pmi rispetto al 2019. La reticenza è spiegata da una visione imprenditoriale che guarda più al breve che al medio lungo termine, ma anche da alcuni fattori di freno: costi di acquisto delle tecnologie digitali percepiti come troppo elevati (27%), mancanza di competenze e di cultura digitale nell'organizzazione (24%), scarso supporto da parte delle istituzioni (11%). Le imprese, inoltre, conoscono poco gli incentivi governativi in vigore, in particolare nel Centro e Sud Italia: il 68% degli imprenditori non è aggiornato sugli incentivi relativi ai voucher consulenza in innovazione promossi dal Mise. Nel Nord-Ovest italiano, dove risiede il 32% delle pmi, esiste un maggiore livello di maturità digitale relativa a specifici processi interni, ma il 13% non ha alcuna figura che si occupa delle tematiche Ict e digital, il 32% non adotta soluzioni di cybersecurity, il 20% non ha un sito web. (ANSA).
   

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