A rischio danni maltempo 700mila imprese

Confcooperative-Ispra, minacciati 38 mila beni culturali

(ANSA) - ROMA, 4 SET - Il Belpaese è un territorio sempre più fragile: tre milioni di nuclei familiari, 700 mila imprese e 38 mila beni culturali sono a rischio a causa del maltempo. Sale anche la percentuale dei Comuni italiani che sono in aree ad alta vulnerabilità: il 91% oggi dall'88% nel 2015. Dal 1960 a oggi il conto è salatissimo: 240 miliardi di euro. Lo dice il centro studi Confcooperative rielaborando dati fonte Ispra.
    "Le industrie e i servizi posizionati in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono quasi 83 mila, con oltre 217 mila addetti esposti a rischio'' sottolinea Confcooperative in una nota. Il numero maggiore di edifici a rischio si trova in Campania, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. Al pericolo inondazione, sempre nello scenario medio, si trovano invece esposte ben 600 mila unità locali di impresa (12,4% del totale) con oltre 2 milioni di addetti ai lavori, in particolare nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria dove il rischio è maggiore.
    Ma è anche il patrimonio culturale italiano ad essere minacciato. I dati ISPRA individuano nelle aree franabili quasi 38 mila beni culturali, dei quali oltre 11 mila ubicati in zone a pericolosità da frana elevata e molto elevata, mentre sfiorano i 40 mila i monumenti a rischio inondazione nello scenario a scarsa probabilità di accadimento o relativo a eventi estremi; di questi più di 31 mila si trovano in zone potenzialmente allagabili anche nello scenario a media probabilità. ''Per la salvaguardia dei Beni Culturali - si legge - è importante stimare il rischio anche per lo scenario meno probabile, tenuto conto che, in caso di evento, i danni prodotti al patrimonio culturale sarebbero inestimabili e irreversibili".(ANSA).
   

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