Partite Iva, piano a studio del Governo

Si punta alleggerimento fiscale, regimi forfettari semplificati

(ANSA) - ROMA, 9 LUG - Si allarga il fronte a favore di misure di alleggerimento fiscale per le Partite Iva. Dopo la Lega anche il M5S pensa ad alzare il tetto per i regimi forfettari semplificati che consenta una tassazione sostitutiva al 15% da 50 a 80 mila euro di guadagni annui. Una misura che arriverà con ogni probabilità nella legge di bilancio e che, come ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio, sarà resa possibile, assieme a quelle su "imprese, lavoratori e pensionati" alle quali sta lavorando l'esecutivo grazie ai margini in più che l'Italia chiederà alla Ue. Le riforme fiscali (e quelle del sostegno al reddito) secondo i pentastellati, devono diventare riforme che l'Europa non può legare al rapporto deficit/Pil. La misura per le partite Iva, che ha già ricevuto il plauso di Forza Italia e può contare quindi su un'amplissima maggioranza in Parlamento, sarebbe una sorta di 'anticipo' di quella flat tax la quale non potrà che arrivare con gradualità a partire dall'anno prossimo. Anche questo provvedimento tuttavia non è a costo zero. Secondo alcune stime potrebbe gravare sulle casse dello Stato per 1 miliardo di euro. Nel dettaglio il progetto prevederebbe l'innalzamento del tetto dei regimi forfettari da 50 a 80 mila euro in modo da allargare la platea dei beneficiari. Secondo alcune recenti stime de Il Sole 24ore potrebbero essere interessate fra i 500 e i 550mila. Numeri importanti dal punto di vista economico ma anche elettorale e che negli scorsi anni erano state un bacino di consensi soprattutto per Forza Italia e Lega cui evidentemente il M5S vuole puntare. Non a caso lo scorso 16 giugno il viceministro all'economia leghista Massimo Garavaglia aveva spiegato come in tema fiscale qualcosa potesse essere fatto entro il 2018, specie per le imprese citando l'avvio della flat tax e la pace fiscale oltre appunto "ad allargare i modelli di sistemi forfettari per fatturati ridotti di pmi e partite Iva". Il forfait permette appunto una tassazione sostitutiva del 15% (compreso Irpef e Irap) e adempimenti burocratici semplificati senza fattura elettronica obbligatoria fra privati e spesometro. Inoltre secondo alcune indiscrezioni di stampa potrebbero essere inseriti anche provvedimenti a favore delle start up impegnate nelle nuove tecnologie. (ANSA).
   

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