Alleanza coop, ok lavoro,piaga pagamenti

Analisi congiunturale, tiene fatturato, in calo fiducia imprese

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Tiene il fatturato e aumenta l'occupazione nelle imprese del sistema dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che proseguono il 2018 confermando in sostanza le previsioni positive anticipate nei mesi scorsi.
    Sebbene con maggior pessimismo rispetto all'andamento dell'economia italiana a breve termine, infatti restano ottimistiche le proiezioni delle cooperative rispetto alla crescita della domanda interna e dell'occupazione, soprattutto nel settore agroalimentare e sociale. Male, ancora, sul fronte dei ritardati pagamenti sia da parte della pubblica amministrazione sia dei privati. Questa, in sintesi, la fotografia che emerge dalla 14/ma nota congiunturale delle imprese cooperative riunite nell'Alleanza.
    Più in dettaglio, si mantiene tendenzialmente stabile il fatturato per la maggioranza delle cooperative (51%) rispetto al quadrimestre precedente, con un andamento meno positivo però rispetto alle attese, soprattutto tra le Pmi. Restano tuttavia ottimistiche le previsioni per i prossimi mesi, spinte dalle aspettative positive sulla domanda interna, che fanno prevedere ricadute positive sul giro d'affari.
    Bene quindi la situazione dal punto di vista lavoro, con un aumento delle risorse umane occupate per il 20,4% delle cooperative, a fronte dell'11,6% che ne ha segnalato la contrazione. Saldo positivo in particolare per la cooperazione sociale, i servizi e l'industria, sia nelle grandi cooperative che nelle Pmi.
    Resta tuttavia la 'piaga' dei ritardi dei pagamenti da parte della P.a: una problematica trasversale che riguarda le imprese di ogni settore e dimensione, diffuso su tutto il territorio.
    Non migliora la situazione neppure nei rapporti tra privati: il ritardo resta invariato per l'84,2%, risulta in aumento per il 10,4% e si riduce solo per il 5,4% delle imprese.
    Difficoltà di reperire manodopera qualificata, eccesso di burocrazia, concorrenza sleale restano tra i principali ostacoli delle imprese.In prospettiva, le grandi cooperative guardano all'espansione delle attività soprattutto nell'agroalimentare e nel sociale. Per il 10,3% delle cooperative si apre la strada delle aggregazioni, con processi di fusione o alleanza strategiche. Meno rosee però le aspettative a breve termine per il sistema Paese, rispetto al quale si evidenzia un'inversione di tendenza rispetto ai primi mesi dell'anno, con un calo generale di fiducia sia da parte delle grandi imprese sia delle Pmi, con uno scetticismo più spiccato tra gli operatori della cooperazione sociale, dell'industria e dei servizi.(ANSA).
   

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