Poche imprese Ue superano generazione

Confindustria, 500 mila Pmi Italia a rischio senza preparazione

(ANSA) - UDINE, 14 GIU - Le imprese europee che riescono a mantenere la continuità operativa e proprietaria in seguito al primo passaggio generazionale non superano il 33% e solo il 10/15% assicura la continuità nel passaggio dalla seconda alla terza generazione. Emerge da un rapporto basato sugli studi della Commissione europea, illustrato al convegno ''Continuità generazionale e governance aziendale nell'impresa familiare'', organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine, in collaborazione con European House-Ambrosetti. Le imprese familiari italiane sono 5 milioni e contribuiscono all'80% del Pil. Per Davide Boeri, presidente Giovani Imprenditori (GGI) Confindustria Udine, "è importante preparare il passaggio generazionale, relativamente agli asset finanziari, immobiliari, aziendali''. Per Luca Petoletti, Partner di The European House-Ambrosetti nei prossimi 10 anni, 1 milione di Pmi italiane dovranno affrontare questa fase e almeno la metà senza programmazione, è destinata a scomparire. (ANSA).
   

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