Accordo Abi-Confindustria meccanica

Primo passo sarà analisi per creare 'bond di filiera' alle Pmi

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Favorire l'accesso delle imprese al mercato della raccolta diretta di risorse finanziarie, con una particolare attenzione verso quelle aziende che intendono, nell'ambito di programmi di crescita e/o di internazionalizzazione, utilizzare soluzioni che diversificano la propria struttura finanziaria ed entrare in contatto con una platea più ampia di operatori finanziari". Questo, in sintesi, l'obiettivo dell'accordo siglato oggi dall'Associazione Bancaria Italiana (Abi) e da Anima Confindustria Meccanica Varia secondo quanto si legge in un comunicato.
    L'accordo mira ad individuare specifiche soluzioni finanziarie da mettere a disposizione delle imprese Associate ad Anima - che rappresenta in Italia imprese con un fatturato complessivo di 44,7 miliardi e 210mila dipendenti - per sostenere gli investimenti richiesti nel settore. Per le banche, che agiscono come consulenti e gestiscono l'organizzazione dei collocamenti, l'iniziativa costituisce al contempo un ulteriore passo verso un ampliamento delle soluzioni finanziarie offerte al mondo produttivo in continuità con operazioni di collocamento già effettuate sul mercato dei capitali.
    Il primo risultato dell'intesa sottoscritta oggi sarà la predisposizione, nell'ambito di un gruppo di lavoro interassociativo da costituire, di un'analisi di fattibilità dei cosiddetti 'bond di filiera', specifico strumento rivolto in particolare a migliaia di Pmi - in molti casi vere e proprie eccellenze del Made in Italy - che occupano un ruolo determinante nella filiera produttiva di cui fanno parte ma che non riescono, per limiti di dimensioni e risultati economici, ad accedere ai mercati dei capitali oppure vi ricorrono senza vedersi attribuito merito di credito adeguato.
   

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