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ESG: un approccio sempre più diffuso

Cresce nel mondo degli investimenti la richiesta di strumenti ESG da parte degli investitori. Questo ha portato molte società a integrare i criteri ESG nel proprio processo di investimento. Sempre più fattori indicano che ignorare tale approccio può avere effetti negativi sugli investimenti, sia sul fronte della performance finanziaria nel lungo termine, sia perché oggi gli investitori sono alla ricerca di strumenti che siano conformi alle proprie convinzioni personali e che perseguano degli obiettivi sociali di lungo termine.

Un'ulteriore conferma deriva dall’aumento dei firmatari dei Principi per gli investimenti responsabili (PRI). Sono molti i gestori e i service provider che aderiscono ai PRI e che stanno dimostrando pubblicamente il loro impegno nei confronti degli investimenti responsabili. Tra essi anche Invesco che da oltre 30 anni attua strategie ambientali, sociali e di corporate governance (ESG) con un approccio mirato all’investitore. Come è noto ci sono diversi approcci al mondo ESG. Quello di Invesco prevede attività di engagement, e di active ownership, che vuol dire instaurare con le aziende un dialogo costante sulle questioni legate ai temi della sostenibilità e governance aziendale, oltre che a utilizzare il diritto di voto.

Ad oggi la società che gestisce un patrimonio di 1,2 miliardi di dollari ha svolto la propria attività in 74 mercati, partecipando a 18.500 assemblee e facendo 230.000 proposte. Numeri che mostrano l’impegno del gruppo sul tema. Come investitori attivi di lungo termine, la società vuole incoraggiare le società in cui investe ad adottare le migliori pratiche ESG, anche attraverso l’azionariato attivo che costituisce una parte integrante del processo d’investimento.

L’approccio collaborativo rappresenta per Invesco una base di dialogo con gli emittenti e un’opportunità di consensus voting. Le pratiche e politiche di azionariato attivo attuate dal gruppo comprendono un costante engagement con società, CdA e organi consultivi, processi di due diligence in loco e un comitato di governance interno, tra i fattori che concorrono alle decisioni d’investimento.

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