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Tech e Care: GPI vuole crescere all'estero

La galassia delle multinazionali tascabili italiane è pronta ad arricchirsi di una nuova stella. Leader nel mercato dei servizi tech nell'healthcare italiano, GPI nei prossimi anni punta a diventare un'azienda più globale, crescendo nel private healthcare e sviluppando soluzioni integrate tra nuovi prodotti e servizi. Un percorso ambizioso, quello delineato dal fondatore Fausto Manzana (lo scorso febbraio è stato nominato presidente di Confindustria Trento), che guida con capacità e determinazione l'azienda trentina con il duplice ruolo di presidente e amministratore delegato. L'azienda, quotata sul mercato MTA e unica in Italia ad operare sia nel settore dell'IT e sia nel Care, ha dato il via a una strategia di crescita per via esterna soprattutto nelle aree software, automation e pay (queste ultime due oggi rappresentano il 12% del fatturato dell'azienda).

"Stimiamo un'importante incremento nei prossimi quattro anni nei mercati esteri, con un contributo significativo derivante da acquisizioni di società in area software, con un range di 20-30 milioni di euro di ricavi" spiega Manzana, che ha in mente otto aree geografiche fuori dall'Italia (l'export oggi conta per l'8,5% del giro d'affari complessivo) in cui espandere le attività dell'impresa: i paesi di lingua tedesca (DACH), la Russia, la Cina e il Far East, Israele e il Middle Est, Nord America e Sud America. Il gruppo ha chiuso il 2018 con ricavi pari a 203,7 milioni di euro, in crescita del +13% rispetto a 179,9 milioni di euro nel 2017, con un impulso significativo fornito dalle recenti acquisizioni e per il 2019 stima un ulteriore incremento di ricavi e del valore dell’EBITDA, alla luce delle significative potenzialità di sviluppo apportate dal recente percorso di crescita interna e di M&A.

Del resto, l'attività di shopping in Italia e all'estero è proseguita anche nei primi mesi dell'anno: il 18 febbraio GPI ha perfezionato l’acquisizione dell’80% di Accura Srl, società lombarda specializzata nella gestione e presa in carico delle cronicità nel settore sanitario. Sempre a febbraio GPI ha concluso l’acquisto di quote di minoranza nelle società Wezen Technologies Srl, Open Process Srl e Business Process Engineering Srl, quest’ultima poi acquisita in maggioranza lo scorso marzo. GPI, inoltre, a ottobre 2018 si è aggiudicata una gara da 5 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma unica per gestire l’assistenza primaria e ambulatoriale dell’intero sistema sanitario della Repubblica di Malta, cui è seguita nel marzo 2019 l’aggiudicazione di una gara per l’erogazione di software e servizi informatici alla polizia di Malta.

"Lo scorso anno ha rappresentato una fase fondamentale di consolidamento e razionalizzazione delle numerose operazioni perfezionate nell’ultimo biennio e in particolare nella seconda metà del 2017. Sul lato produttivo e commerciale il gruppo si è concentrato nell’implementazione delle soluzioni più adatte per una valorizzazione ottimale degli investimenti effettuati, in maniera sinergica con la crescita organica del core business" sottolinea Manzana. "Le nostre aree strategiche Software e Care (da cui derivano l'88% dei ricavi, ndr) poggiano su un portafoglio di soluzioni particolarmente completo, base ideale per le strategie di offerta a una clientela che appare ben fidelizzata ma sempre più sofisticata e integrata nelle proprie esigenze operative. Chiudiamo un esercizio caratterizzato da una ulteriore creazione di valore, con ricavi in crescita del 13% e un utile netto che raggiunge i 9,5 milioni di euro, miglior risultato nella storia del gruppo, che ci consente di confermare anche quest’anno la politica di remunerazione delle azioni ordinarie" prosegue il presidente e a.d. del gruppo.

Ma guardiamo in dettaglio le attività del gruppo. Nel Software (90,7 milioni di euro di fatturato pari al 45% del totale) GPI offre soluzioni e servizi per la gestione dei processi amministrativo-contabili della P.A., dei processi di cura in ospedale e sul territorio e dei processi socio-assistenziali nelle strutture pubbliche e private. Il Care (88,2 milioni di euro il giro d'affari nel 2018 pari al 43% del fatturato complessivo) è un'area dove GPI può vantare la leadership nel nostro Paese: quasi il 50% della popolazione italiana, infatti, si rivolge a strutture dell'azienda trentina per le proprie esigenze di prenotazione e contatto con le strutture sanitarie (di rilievo l’avvio del contratto relativo a gran parte degli sportelli della Regione Lazio).

In quest'area, GPI offre soluzioni per i servizi amministrativi per la sanità (BPO), i servizi ausiliari a carattere amministrativo (prenotazione di prestazioni sanitarie, contact & call center, front-end/sportello, segreteria, intermediazione culturale per cittadini stranieri e altri), i servizi socio-assistenziali, la telemedicina, la protesica 3D e il chronic care. La terza area di business (24,7 milioni) è rappresentata dall'Automation, dai Servizi ICT e dal Pay. Sul fronte marketing e comunicazione, infine, lo scorso 22 marzo, in corrispondenza del trentesimo anniversario della nascita del gruppo, GPI ha lanciato una iniziativa di re-branding: gli attuali marchi e loghi sono stati sostituiti da una nuovo package grafico. È stato attivato anche un nuovo strumento social di comunicazione interna,mentre in fase di rilascio è il nuovo sito web.

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