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Hedge fund, sono davvero una minaccia?

Oggi l’industria del risparmio gestito ha poche cose in comune con quella di 10 anni fa. Gli hedge fund, concentrati sulla gestione del rischio, stanno permettendo agli investitori di diversificare i loro investimenti in un modo che è particolarmente adatto all’attuale contesto di mercato. Negli ultimi anni i fondi hedge non hanno sempre goduto di buona stampa, a causa della loro associazione ai derivati e all’imprudente assunzione di rischi. Tuttavia, queste notizie non rivelano il vero scopo di questi prodotti.

 

Lungi dall’aumentare i rischi, gli hedge fund cercano invece di limitarli seguendo strategie ben definite. Il loro obiettivo è quello di ottenere rendimenti stabili sfruttando le inefficienze del mercato: i rendimenti delle obbligazioni in Europa sono ai minimi da diversi anni, e qualche volta anche negativi. Inoltre, l’aumento dei tassi d’interesse - già in atto negli Usa - rappresenta un rischio per chi detiene bond: analogamente, i mercati azionari sono diventati più volatili e imprevedibili dall’inizio dell’anno. A febbraio, la volatilità del mercato azionario ha raggiunto il livello massimo nel corso degli ultimi due anni, e le tensioni commerciali in atto stanno tenendo i mercati globali sotto forte pressione.

 

In queste circostanze, un numero crescente di investitori è alla ricerca di nuovi modi per diversificare i propri investimenti, esponendosi ad asset class che mostrano una limitata correlazione con i movimenti di mercato. Gli hedge fund, nel tentativo di ottenere un tale risultato, utilizzano strumenti flessibili e altamente liquidi per elaborare strategie d’investimento che mostrano poca correlazione con i mercati azionari e obbligazionari, cercando di limitare al tempo stesso anche i rischi.

 

Negli ultimi anni, il numero di gestori di fondi hedge è molto aumentato, e adesso sono molto più numerosi di quanto non fossero prima del 2008. Va detto che l’inasprimento della concorrenza tra gli hedge fund e le minori opportunità d’investimento offerte dai mercati hanno ridotto i rendimenti medi dei fondi negli ultimi anni. Tuttavia, alcuni gestori affermati di fondi hedge hanno continuato a ottenere rendimenti stabili e costanti per 10,15 o 20 anni.

 

Infine, alcune strategie sono adesso accessibili anche agli investitori retail, mentre prima erano riservate unicamente a quelli professionali. Le strategie più liquide (soprattutto quelle long/short) sono ora disponibili attraverso i fondi UCITS che sono conformi gli standard europei dei fondi comuni. Di conseguenza, tutti gli investitori possono adesso ricorrere a queste strategie per diversificare i loro portafogli e trarre vantaggio da rendimenti che sono realmente non correlati con quelli dei loro altri investimenti.

 

(L'analisi dell'industria degli hedge è firmata da Olivier Marion, Head of Business Development & Senior Investment Specialist – Alternative Investments di Union Bancaire Privée - UBP)

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