Guida agli ETF

Quali sono i vantaggi e le caratteristiche degli ETF?

Accessibilità e flessibilità

Gli Etf, Etf Strutturati e gli Etc possono esser comprati e venduti come semplici azioni, tramite una banca, una sim o un broker online, semplicemente inoltrando un ordine con il relativo codice ISIN dello strumento o applicando direttamente dal book di negoziazione.
Questi  strumenti offrono il vantaggio di essere quotati su un mercato regolamentato con un lotto minimo di un titolo: con una sola operazione, si acquista/vende l'intero portafoglio di titoli che compongono l'indice garantendo l'accesso ad un investimento diversificato anche con importi limitati.

Diversificazione

Investire in un Etf consente di prendere posizione su un intero indice di mercato (azionario, geografico, settoriale, obbligazionario, su una singola materia prima o su un paniere di commodities), diversificando e diminuendo il rischio dell'investimento.
Nei mercati esistono infatti due tipi di rischi:

  • un rischio sistematico, legato al mercato di riferimento (andamento indice di Borsa, oscillazioni tasso di interesse e del tasso di cambio);
  • un rischio specifico, legato alle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario (andamento di un titolo rispetto all'indice di mercato).

I rischi sistematici non sono eliminabili, mentre quelli specifici possono essere rimossi attuando la diversificazione di portafoglio. Nel caso di un Etf o Etf strutturato, la diversificazione è immediata ed evita di acquistare tutti i titoli appartenenti al paniere di riferimento prescelto (operazione che richiederebbe altrimenti costi e tempi molto elevati), con la certezza di ottenere un rendimento fedele all'indice sottostante.

Precisione di replica dell'indice benchmark o della materia prima sottostante

I cloni finanziari consentono di ottenere un rendimento pari a quello dell'indice benchmark di riferimento (a parte un limitato errore, positivo o negativo, definito tracking error) o della materia prima sottostante in virtù di una "gestione passiva" e di un particolare meccanismo di funzionamento detto creation/redemption in kind.

Il meccanismo di "creation/redemption in kind" consente di minimizzare il "tracking error" (cioè la differenza di rendimento, positiva o negativa, tra clone finanziario e benchmark).
La perfetta correlazione tra Etf e indice o tra Etc e materia prima sottostante è garantita anche dagli arbitraggi che gli intermediari (market makers) possono effettuare tra il valore dell'Etf ed il valore delle azioni che compongono il fondo, o tra il valore dell'Etc e il prezzo della commodity di riferimento.

Costi di gestione contenuti

Contrariamente ai fondi tradizionali, gli strumenti quotati su ETFPlus non prevedono nessuna commissione di "entrata", di "uscita" e di "performance". Viene applicata solo una "Commissione di Gestione" annua molto contenuta, pari ad una percentuale fissa del patrimonio gestito (generalmente variabile tra lo 0,2% e lo 0,9% a seconda dell'emittente e del sottostante).
Per investire in clone finanziario, così come per le azioni, si paga solo la commissione di negoziazione dovuta alla propria Banca/Sim al fine di operare sul mercato di Borsa. L'economicità di questi strumenti è ricollegabile alla gestione passiva, che evita quindi i costi tipici necessari di una gestione attiva.

Liquidità

La liquidità di questi strumenti replicatori di indice (Etf) o di una materia prima (Etc) è garantita dalla presenza di almeno un "market maker ufficiale", detto specialist, che si impegna a quotare un prezzo di acquisto e uno di vendita, con obblighi di quotazione in continua, in conformità di uno spread massimo e di una quantità minima stabiliti dal regolamento di Borsa.

Oltre allo specialist, la presenza di alcuni "market maker non ufficiali" (tutti gli intermediari interessati possono infatti sottoscrivere e chiedere il rimborso delle quote/azioni dell'Etf secondo lo stesso meccanismo di cui gode lo specialist) e la possibilità di operare arbitraggi tra l'Etf, le azioni sottostanti e i derivati sull'indice benchmark, rappresenta un ulteriore fattore che influenza la liquidità dello strumento.

Distribuzione dividendi

Gli Etf e gli Etf strutturati riconoscono agli investitori i dividendi incassati a fronte delle azioni detenute in portafoglio, nonchè i proventi del loro reinvestimento e i proventi derivanti dal prestito (securities lending) delle azioni del portafoglio gestito. I dividendi periodici (quando previsti) sono distribuiti al netto delle spese sostenute dal gestore, ma a volte i dividendi sono reinvestiti automaticamente nel fondo (indici total return). La politica del fondo è descritta nel rispettivo prospetto informativo.
Gli Etc non distrubiuscono invece alcuna cedola, dal momento che le materie prime non generano alcun tipo di dividendo. 

La responsabilità editoriale e i contenuti sono a cura di Brown Editore

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