Fintech: Massini(Xriba), rischio fallimento bitcoin è nullo

Ceo, chi non si adegua a rivoluzione blockchain scompare

(ANSA) - MILANO, 09 MAR - "In pochi anni la tecnologia blockchain cambierà le regole del gioco. Il cambiamento è già in atto e sarà talmente repentino e rivoluzionario che chi rimane indietro morirà". E' quanto sostiene Gianluca Massini Rosati, fondatore e Ceo di Xriba, la neonata piattaforma creata per collegare i pagamenti in cyptovalute alla contabilità aziendale. Per quanto riguarda il bitcoin, "il rischio fallimento è vicino al nulla", secondo Massini, in quanto, si tratta della "moneta legata a questa tecnologia rivoluzionaria che ormai è un'onda impossibile da arrestare". Ad oggi "stiamo vedendo sempre più piccoli risparmiatori avvicinarsi al bitcoin, che può essere un modo per diversificare il portafoglio e ha grandi possibilità di crescita". Certo, precisa l'imprenditore, "bisogna informarsi bene prima di investire", perché è "è un mercato ancora piccolo e sottile, quindi è caratterizzato da una forte volatilità". In questo contesto nasce Xriba con l'obiettivo di "avvicinare le aziende tradizionali alla blockchain per far sì che nessuno resti indietro", spiega il Ceo del gruppo, che tra gli advisor vede anche l'imprenditore Fabio Cannavale, a capo di Lastminute.com Group. Xriba è una piattaforma che permette di registrare le transazioni avvenute in criptovaluta automaticamente in moneta tradizionale. In questo modo, "la criptovaluta diventa conciliabile con il bilancio". Per far questo la società ha lanciato a febbraio una Ico (Initial coin offering), ovvero, emissione di nuove criptovalute,mirata allo sviluppo di questo servizio, in cui si utilizzeranno esclusivamente i "MasterXriba"(Xra). Ad oggi "abbiamo raccolto 6 milioni di dollari, ma l'obiettivo è di raggiungere i 20 milioni entro maggio e siamo abbastanza fiduciosi. La parte finale sarà quella pubblica a cui destineremo 4%-5% dei nostri token". Altro obiettivo di Xriba è di "rendere le Ico trasparenti, perché oggi molte sono truffe", dice Massini, che punta a creare "una sorta di bollino di garanzia alle Ico, dove gli acquirenti dei token (i gettoni digitali, ndr) potranno vedere sulla blockchain come l'azienda utilizzerà il denaro raccolto". (ANSA).

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