Ubiatar, una app per viaggi virtuali e lavoro da 'avatar'

Punta a raccogliere 30 mln dlr con Ico (Initial coin offering)

(ANSA) - MILANO, 02 MAR - E' pronta a partire, entro l'autunno, l'app che permetterà i viaggi virtuali. L'idea è dell'ingegnere italiano Fulvio Dominici, fondatore di Ubiatar, azienda con base nella Silicon Valley, che ha sviluppato la tecnologia di base, le app e il software che rendono possibile il progetto 'UbiatarPlay'. Attraverso uno smartphone, un individuo in un luogo (l'Avatar) presta i suoi occhi ad un'altra persona connessa al pc da casa (lo Usar), inviandole sulla rete ogni cosa che vede e sente. A sua volta, lo Usar dirige l'Avatar (che ha prenotato precedentemnte sul marketplace UbiatarPlay) e riceve le indicazioni tramite una evoluta interfaccia grafica utente (Gui) sovrapposta sul flusso video. Chiunque può diventare un Avatar ed offrire esperienze o pacchetti per qualsiasi prezzo forfettario a scelta: da un'esplorazione di 20 minuti del Colosseo per 30 Ubiatar coin, alla visita di un villaggio vacanze, fino alla partecipazione a un evento dall'altra parte del mondo. Per cominciare però servono soldi reali, il 23 marzo Ubiatar lancerà una Ico (Initial coin offering) per raccogliere risorse e avviare il marketplace (UbiatarPlay). La raccolta prevista è di 30 milioni di dollari, attraverso l'emissione sul mercato di 15 milioni di Token (gettoni digitali) a 2 dollari ciascuno. Nel secondo trimestre del 2018 è previsto il lancio del marketplace, con l'obiettivo di raggiungere 10.000 registrazioni singole nei primi tre mesi. Il pagamento avviene tramite Ubiatar coin, non fiat money. "In questo modo - precisa l'azienda - i pagamenti sono decentralizzati e accessibili a tutti. Proprio come le criptovalute di cui tanto si parla ora". Dentro tutte le app Ubiatar che nasceranno sarà inoltre inserito l''Ubiatar Wallet' per consentire alle persone di custodire e gestire i loro Ubiatar coin.

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