Safilo ko in borsa dopo il piano con 700 esuberi

Sindacati contro l'azienda, sciopero il 13 dicembre. Il titolo cede il 25%

Il piano di Safilo con 700 esuberi sui 2600 lavoratori italiani ha già messo i sindacati sul piede di guerra. In tutti gli stabilimenti del gruppo di occhialeria è stato dichiarato lo stato di agitazione e uno sciopero generale per l'intera giornata del 13 dicembre. "Non prendi mai queste decisioni a cuor leggero" ma la decisione di tagliare in Italia è "inevitabile" per permettere a Safilo di "continuare a vivere per altri 150 anni" ha detto l'ad Angelo Trocchia.
    L'azienda ha annunciato ieri la ristrutturazione e la chiusura dello stabilimento di Martignacco (Udine). Intanto in Borsa il titolo Safilo crolla dopo l'annuncio del piano al 2024 che prevede un taglio degli obiettivi al 2020, a causa del venir meno delle licenze con Dior, e 700 esuberi per ristrutturare la capacità produttiva in Italia. Dopo una lunga sospensione in asta di volatilità, il titolo è rientrato agli scambi concludendo la seduta in calo del 25,5% a 1,19 euro. La società ha annunciato che rinuncerà a poagare i dividendi. 

I sindacati, che ieri hanno incontrato l'azienda, hanno proclamato uno sciopero il 13 dicembre e avviato il blocco degli straordinari chiedendo di fermare "qualsiasi procedura" e avviare un confronto per trovare "strumenti e azioni a tutela" dei lavoratori "coinvolgendo" anche le istituzioni. Pur "prendendo atto" della "importante situazione di difficoltà che mette a rischio la sopravvivenza" di Safilo "non è possibile che siano sempre i lavoratori a pagare il conto di scelte e strategie inadeguate", hanno sottolineato
   

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