Unioncamere, rallenta fiducia imprese

In Italia e in Europa, prima preoccupazione domanda interna

Le imprese italiane ed europee restano ottimiste per il 2020, ma la fiducia rallenta. Emerge dalla ricerca realizzata per l'Italia da Unioncamere nell'ambito della XXVII edizione dell'indagine annuale coordinata da Eurochambres (l'Associazione delle Camere di Commercio europee) su un campione di circa 53mila imprese europee in 28 paesi. In particolare, 1 impresa italiana su 4 scommette su un miglioramento degli affari, il 58,1% prevede un clima stabile, ma raddoppiano quelle che prevedono difficoltà rispetto al 2019 (15,4% contro 8,1%). Per l'Italia sarà ancora l'export a trainare la crescita anche se 3 imprese su 4 non si aspettano slanci. Anche in Europa le prospettive di business per il 2020 appaiono meno favorevoli rispetto allo scorso anno e, anzi, qui il clima degli affari segna il record più basso dal 2014.
    Rallentano infatti le attese su fatturato, occupazione e investimenti. Il basso livello della domanda interna è la prima preoccupazione sia per gli europei (42,8%) che per gli italiani (46,3%).
   

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video Economia


      Vai al sito: Who's Who