Tim: stretta sul nuovo presidente

Vivendi-Elliott puntano nomina Cda 21 ottobre. Cdp alla finestra

Stretta sulla presidenza di Tim.  Salvatore Rossi, per il suo profilo di indipendenza, è in testa alle preferenze dei due soci, Vivendi ed Elliott, in questa fase di rappacificazione sancita dalle dimissioni di Fulvio Conti.
    L'economista, ex direttore generale di Bankitalia, sta valutando la proposta. Nel caso di una sua rinuncia ad accettare la candidatura, l'altro nome condiviso è quello di Antonio Catricalà. L'ex numero uno dell'Antitrust, oggi presidente di Aeroporti di Roma (gruppo Atlantia), piace ai francesi ma trova l'appoggio anche del fondo di Paul Singer come alternativa a Rossi. L'obiettivo dichiarato è di arrivare alla nomina nella riunione del Cda il 21 ottobre. La corsa per trovare un sostituto di Conti, espressione di Elliott, vede in campo i due azionisti esteri mentre Cdp (quasi il 10% di Tim), non ha ora come priorità quella di avere rappresentanti nel Cda di Tim. La Cassa tornerà a guardare più da vicino Tim se e quando si riaccenderà l'interesse per la rete unica fra Tim e Open Fiber.
   

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