• L'Eurogruppo all' Italia, una settimana per nuovi dati sui conti. Tria: 'A luglio nuovi dati, non chiacchiere'

L'Eurogruppo all' Italia, una settimana per nuovi dati sui conti. Tria: 'A luglio nuovi dati, non chiacchiere'

Moscovici, lavoro preparatorio procedura prosegue

Il Governo ha più o meno una settimana di tempo per rispondere ai dubbi dell'Ue sui conti, portando i nuovi elementi che ha promesso: è quanto emerso al termine della due giorni di riunioni in Lussemburgo, nelle quali il ministro Giovanni Tria ha avviato il negoziato, ascoltando le richieste della controparte. I tempi si starebbero quindi stringendo, perché la Commissione ha bisogno di tempo per valutare i nuovi dati prima di preparare la raccomandazione di apertura della procedura contro l'Italia sul debito.

"L'Eurogruppo ha ascoltato le proposte della Commissione Ue sull'Italia e sostiene la richiesta di prendere le misure necessarie per rispettare le regole di bilancio", ha detto il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno.

"Ringrazio Centeno per il sostegno espresso alla nostra valutazione " sull'Italia, "c'è un chiaro sostegno per la nostra analisi e il nostro approccio, ora continuiamo con il lavoro preparatorio che può portare alla procedura, restando pronti a valutare ogni elemento che l'Italia può portare", ha osservato il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. "La porta è ancora aperta, siamo in modalità di ascolto", ha aggiunto.

"Accolgo con favore gli impegni di Tria e Conte, so che agiscono in buona fede e con buona volontà per un accordo, ma ci servono più dati, più impegni, fatti, e misure necessarie, perché alla fine le regole sono regole e i conti devono tornare", ha affermato Moscovici. "E' in questo spirito che dobbiamo avere scambi con le autorità italiane, in questo momento una procedura è giustificata, vogliamo evitarla, ma per farlo dobbiamo assicurare che le regole siano rispettate nel 2019 e 2020", ha aggiunto.

Al commissario Moscovici "anticiperò i nostri programmi per questo e l'anno prossimo", ma "l'unico problema è che poiché siamo a metà anno non ci saranno documenti nuovi da far uscire ma dobbiamo dimostrare quello che stiamo facendo": lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria entrando all'Ecofin.

Poi in merito all'azione concreta chiesta da Bruxelles all'Italia, "l'azione concreta" chiesta dalla Commissione Ue "è far vedere perché noi diciamo che possiamo arrivare ad un abbassamento previsto del deficit di 0,2 punti in meno. Dovremo dargli le cifre, da dove vengono", ha spiegato Tria, che poi ha definito i minibond una cattiva idea.

"Dobbiamo raggiungere quel deficit che ho indicato (una riduzione di 0,2 punti, ndr) che è anche compensativo sul mancato raggiungimento dell'obiettivo nel 2018": lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria rispondendo a chi gli chiedeva se alla Ue basterà quanto promesso. "Non è un problema di nuove misure o no, quello è l'obiettivo, noi pensiamo che lo raggiungiamo senza variazioni legislative", ha aggiunto.

 Tria spiega che porterà altri dati alla Ue anche prima della fine di luglio, non soltanto quelli sulle maggiori entrate che saranno disponibili a fine mese. "Porto dati non chiacchiere", perché "abbiamo maggiori entrate, quindi maggiori ricavi". Nell'incontro con Moscovici "abbiamo posto le basi di quello che discuteremo, gli obiettivi del negoziato", spiega Tria, parlando di "dialogo costruttivo". Moscovici? "Non devo convincerlo con le mie argomentazioni, abbiamo deciso cosa porterò, i negoziati si fanno così".

 "La lettera è quasi pronta, la stiamo rivedendo", l'importante "sono i contenuti", ha detto Conte, rispondendo ad una domanda sulla lettera che intende inviare all'Unione europea. "Non abbiamo bisogno di misure correttive", ha ribadito Conte, rispondendo a chi gli chiedeva se, senza misure nuove, scatterà la procedura d'infrazione europea.

L'Eurogruppo ha raggiunto nella notte un accordo sul bilancio della zona euro, dopo oltre dieci ore di negoziati. Secondo quanto si apprende, però, mancherebbero molti dettagli sul tipo e il livello di finanziamento.

I ministri delle Finanze dell'Eurozona hanno detto di no a Lussemburgo ai cosiddetti "mini-bot". Lo riferisce la Faz, che in una corrispondenza da Bruxelles cita il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, il quale alla riunione di ieri ha detto che "Non ci saranno Mini bot. Non hanno alcun senso, neanche per i Paesi che ne stanno discutendo". Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha bocciato ancora una volta i minibot? "Lo convinceremo". Così ha risposto l'economista della Lega e presidente della commissione Bilancio alla Camera Claudio Borghi, lasciando la sede del Carroccio in via Bellerio dove è in corso il Consiglio federale del partito.

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