• Giovani Confindustria: 'Basta campagne elettorali, serve confronto serio. La pazienza è finita'

Giovani Confindustria: 'Basta campagne elettorali, serve confronto serio. La pazienza è finita'

'No a uno scontro con l'Ue e l'Italia in panchina'

"Da anni facciamo proposte, ci siamo rivolti a tutti i governi. Stavolta non c'è più niente da aggiungere. Non è che non abbiamo niente da dire, non sappiamo a chi dirlo, perché davanti a noi ci sono solo campagne elettorali interminabili e mai un confronto serio". Lo dice il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, dal convegno a Rapallo: è "finita la nostra pazienza"."La nostra proposta al governo è una sola: dobbiamo riattivare una cabina di regia per la crescita, ma stavolta chiamate i protagonisti, non le comparse".

"Non vogliamo che l'Italia ingaggi una guerra di posizione con le istituzioni europee", che "dobbiamo smettere di dipingere come avversarie. L'unico modo per riformare l'Ue è starci dentro da protagonisti". Invece "in caso di apertura della procedura di infrazione, l'Italia potrebbe finire in panchina. Dobbiamo avere un chiodo fisso: dimostrare affidabilità ed essere credibili" prendendo "impegni precisi", aggiunge Rossi, indicando la via del "dialogo.

Oggi, sottolinea Rossi, "ogni millennial porta 55 mila euro di debito pubblico sulle spalle: come possono solo provare ad immaginare un futuro diverso da quello attuale? Dobbiamo decidere se vogliamo che questa sia la loro eredità più duratura o se pensiamo di fare altro per loro. Alcuni penseranno: 'è tutta colpa del reddito di cittadinanza', altri 'è tutta colpa di quota 100' e altri ancora 'è tutta colpa dello spread'. Giusto o no, non c'è più tempo per rivendicare la ragione o sottolineare i torti". Ma di agire per la crescita, rimarca Rossi. "Ormai i nostri conti pubblici sono ufficialmente sotto la vigilanza europea e insieme alla flessibilità economica è finita anche la nostra pazienza. Siamo costretti a fare il gioco della torre, a scegliere il 'meno peggio', tra una procedura di infrazione, una recessione per depressione dei consumi e aumento Iva, o nuove tasse", afferma ancora il presidente dei Giovani di Confindustria, sottolineando il ruolo delle imprese, "motore che accende la crescita".
   

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