Sale l'occupazione nella moda al Sud, ma salari a -25%

Allarme Femca-Cisl su dumping contrattuale

Il settore moda conta in totale oltre 460 mila occupati, distribuiti in 38.555 aziende, delle quali il 18% al sud. Tre aziende su quattro sono microimprese, ma che tendono ad ingrandirsi con un aumento del 7,1% negli ultimi anni delle imprese fino a 50 dipendenti. È l'identikit del settore che emerge dalla ricerca "Il dumping contrattuale nel settore moda", edita da Edizioni Lavoro e realizzata da Giovanni Rizzuto, segretario nazionale della Femca-Cisl e da Paolo Tomassetti, di Adapt.

In crescita l'occupazione del settore nel Mezzogiorno, +4,5% nel triennio 2014-2016 (il 17% degli addetti totali del settore) ma con una differenza salariale che di circa il 25% in meno rispetto al Centro Nord. Il 65% degli occupati è donna. Il 10% degli addetti ha un contratto a tempo determinato, il 52% dei contratti a termine ha una durata inferiore ai 6 mesi. Un occupato su tre ha meno di 35 anni, l'83% degli addetti è operaio (13% impiegato e 0,7% quadro o dirigente).
   

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