Cementir cresce, tutto all'estero ma anima resta a Roma

Caltagirone Jr: verso nuovi record. Oggi Italia poco attraente

Cedute tutte le attività italiane che per anni sono state la voce in perdita di un bilancio che macina utili all'estero, Cementir Holding punta ad un nuovo record di fatturato ed a confermare un dividendo cresciuto quest'anno del 40%. "Nel 2019 potremmo andare oltre l'1,2 miliardi del fatturato 2018" e "ritengo di poter anche confermare il dividendo", dice l'A.d. e presidente Francesco Caltagirone Jr. L'assemblea degli azionisti ha approvato il primo bilancio con il 100% dei ricavi da attività all'estero, in 18 Paesi dei 5 continenti. Ma "oggi Cementir (gruppo Caltagirone) ha ancora un'anima italiana" sottolinea il presidente e A.d. Tentazioni di spostare anche la sede all'estero? 'No. La testa, la parte creativa la lasciamo a Roma: perche' qui siamo bravi. Poi, sono nato a Roma, tutte le attività della famiglia e del gruppo sono a Roma". E' comunque escluso un ripensamento dopo l'addio alla produzione in Italia: "Non vedo la possibilità di reinvestire qui, un Paese che ha le sue problematiche legate a crescita e debito", che "oggi non è attraente"; "Il mondo è grande: io sono per diversificare, andare in nuovi Paesi". E le attività di Cementir all'estero "bilanciano" l'impegno del gruppo Caltagirone in Italia: "Le partecipazioni in Generali e Acea, le attività editoriali e quelle immobiliari".

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