Borse Asia contrastate, Cina sale del 2%

'Caso Apple' affossa Tokyo. Futures positivi per Wall Street

Le Borse asiatiche reagiscono in ordine sparso al crollo della Apple (-9,9%), che ieri ha affossato Wall Street. A pesare sul gigante di Cupertino c'è il taglio delle stime sui ricavi, sulla base del rallentamento dell'economia cinese, penalizzata anche dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina. Questo scenario ha portato al tracollo di Tokyo (-2,2%), che ha ripreso le contrattazioni dopo diversi giorni di stop per festività. Spinte dalla notizia dell'imminente visita a Pechino (7 e 8 gennaio) di una delegazione americana per discutere di dazi, le Piazze cinesi hanno invece guadagnato più del 2%: il 2,07% Shanghai e il 2,6% Shenzhen, mentre Hong Kong sale dell'1,8%. In crescita anche Seul (+0,8%) e Mumbai (+0,22%), mentre Sidney è scesa dello 0,3%. I futures indicano rialzi per le Borse europee e Wall Street. Attesi in giornata il tasso di disoccupazione a dicembre in Germania e negli Stati Uniti, l'inflazione preliminare a dicembre in Italia e in zona euro e l'intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.
   

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