Dl Dignità 30% polo meccanica non rinnova contratti

Dl Dignità, indagine Federazione su effetto lavoratori a tempo

Con riferimento al Decreto Dignità, il 30% delle imprese" del settore metalmeccanico "non rinnoverà, alla data di scadenza, i contratti a tempo determinato in essere". Lo afferma Federmeccanica presentando i dati della sua Indagine congiunturale sull'Industria Metalmeccanica.

Sono circa 53.000 le persone che dal 1° gennaio 2019 non potranno essere riavviate al lavoro dalle Agenzie per il Lavoro perché raggiungeranno i 24 mesi di limite massimo per un impiego a tempo determinato. E' l'effetto della circolare del Ministero del 31 ottobre che ha considerato compresi nelle nuove misure anche i lavoratori con contratti stipulati prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Dignità. Lo si legge in una nota di Assolavoro 

"La legislazione dà ampio margine alle imprese di utilizzare la flessibilità del mercato del lavoro nel modo più appropriato. Uno strumento, come quello predisposto dal Governo, utile a impedire le distorsioni che le imprese in questi anni hanno perpetrato, non può che trovarci d'accordo. Tuttavia, non è corretto paventare che le imprese non rinnoveranno i contratti a termine non più rinnovabili, in quanto a rimetterci, oltre ai dipendenti che perdono il proprio posto di lavoro, sono le imprese che negli anni hanno investito nella formazione". Così Michela Spera, segretaria nazionale Fiom-Cgil, in una nota

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