Banche: super spread ostacola bond

L'allarme costi da emissione Unicredit, occhi a nuovo Tltro

L'emissione del bond di Unicredit, seppure non pienamente esemplificativa per l'intero comparto, è stato un campanello d'allarme: la crescita dello spread e il rallentamento dell'economia si stanno trasmettendo non solo ai tassi sui prestiti, ai conti pubblici e agli investimenti ma anche al costo della raccolta e al rifinanziamento delle banche rendendolo più gravoso e, in prospettiva, poco sostenibile. I vertici degli istituti, la vigilanza italiana ed europea sono ancora impegnati nelle analisi ma un fattore è certo: i costi saliranno perché lo spread renderà più difficile aderire alle nuove regole europee che aumentano la capacità delle banche di assorbire le perdite (Mrel) in discussione in queste settimane.
    Per questo nel terzo e nel quarto trimestre le emissioni di bond delle banche in Italia si sono ridotte al minimo. E ancora una volta la Bce sarà decisiva: nella riunione del 13 dicembre che sancirà la fine del Qe dovrebbe lanciare segnali su una possibile nuova edizione del Tltro.
   

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