Ilva, al via 'era Arcelormittal', a Banca Intesa il 5,6%

Sindacati, 'sulle riassunzioni si parte malissimo'

ArcelorMittal annuncia che si è conclusa   la transazione di AM Investco Italy Srl per l'acquisizione dell'Ilva. A seguito della chiusura della transazione, si legge in una nota della società, ArcelorMittal ha ora assunto il pieno controllo direzionale di Ilva, che formerà ora il nuovo polo industriale ArcelorMittal Italia.

ArcelorMittal, ricorda la nota, è il partner principale di AM Investco, con una quota nel consorzio pari al 94,4%, mentre Banca Intesa Sanpaolo ne detiene il 5,6%. Il contratto di affitto e obbligo di acquisto da parte di AM Investco decorre da oggi 1 novembre 2018.

"Ilva è un asset di qualità che offre un'opportunità unica di espandere e rafforzare la nostra presenza in Europa, acquisendo il sito di produzione di acciaio più grande d'Europa". Così Lakshmi Mittal, presidente e ceo di ArcelorMittal,in una nota. "Vantiamo una lunga storia di rilancio di asset poco efficienti. Sono fiducioso nel fatto che riusciremo a ripristinare le prestazioni operative, finanziarie e ambientali di Ilva e che, nel farlo, creeremo valore per la nostra società, gli stakeholder di Ilva e l'economia italiana".

Il programma di investimenti per Ilva sarà di 2,4 miliardi di euro "di cui 1,15 miliardi di investimenti ambientali". Lo afferma ArcelorMittal nelle "Alalysts slides" diffuse insieme ai dati trimestrali si precisa che dei 2,4 miliardi "300 milioni", destinati al risanamento ambientale "saranno finanziati con i fondi presi dal gruppo Riva". Quindi da parte ArcelorMittal l'investimento sarà di 2,1 mld complessivi. Per la parte ambientale 300 destinati al "pile coverage", 200 ai "coke ovens" 200 al "trattamento dei rifiuti"

Palombella(Uilm),gestione Mittal parte malissimo  - "Parte malissimo il primo giorno della gestione targata ArcelorMittal nello stabilimento dell'Ilva di Taranto. Registriamo infatti gravissime violazioni dell'importante accordo sottoscritto il 6 settembre scorso nei confronti dei lavoratori che attualmente si collocano in cassa integrazione nell'amministrazione straordinaria". Così il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, commenta il passaggio di Ilva ad ArcelorMittal definendo "grave la decisione di "collocare in cigs" i lavoratori delle Manutenzioni.

Cobas, impugneremo lettere cassa integrazione  - "Impugneremo la selezione dove sono più evidenti l'illegittimità e la discriminazione, ma innanzitutto dobbiamo reagire con la lotta e l'autorganizzazione. Non dobbiamo permettere che ci mandino facilmente a casa". Lo sottolinea lo Slai Cobas per il sindacato di classe di Taranto riferendosi ai criteri adottati per individuare chi da oggi è assunto da Am InvestCo e chi, restando in capo all'amministrazione straordinaria, viene collocato per cinque anni in cassa integrazione. "Sicuramente Mittal - sostiene il sindacato - si prepara a gestire una fabbrica con più sfruttamento e meno operai, e a costruire una nuova fabbrica della morte dato il nesso da sempre esistente, e all'Ilva dimostrato, tra produttività, intensificazione dello sfruttamento, infortuni e morti sul lavoro". Lo Slai Cobas si rivolge agli operai in vista della conferenza stampa dell'ad di Am InvestCo programmata a Taranto per il 7 novembre. "Ci dobbiamo ritrovare - afferma il sindacato in una nota - alla portineria, alla Direzione e ovunque è possibile per mostrare che a casa in queste condizioni non ci vogliamo andare".
   

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