Boccia, logica punitiva, leggi contro chi critica

Non è logica da grande Paese democratico, confronto è valore

 "Se parli ti fanno la legge per far uscire le aziende pubbliche da Confindustria, se un giornale critica ti fanno la legge contro i giornali, se qualche tv critica ti fanno una legge per il tetto della pubblicità.
    Siamo nella logica punitiva che non appartiene all'idea di un grande paese democratico in cui il confronto deve essere un valore". Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lo ha detto alla convention 'L'Italia e l'Europa che vogliamo' organizzata dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
   "Non immagino un Paese senza, giornali, senza tv e senza opposizione. E se questa è la disintermediazione per fare tutto ciò che vuoi senza un'opposizione non è il Paese ideale, almeno per molti noi", avverte il leader degli industriali. Che aggiunge: "Al governo siamo ancora alla fase adolescenziale. Un ministro deve tutelare i suoi elettori o l'interesse nazionale? E' che non c'è più pazienza, si vuole tutto e subito ma così non si fanno gli interessi del Paese"

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