Borsa: Europa debole, pesa crisi Turchia

In controtendenza piazza Istanbul (+0,5%), banche sotto torchio

 La crisi della Turchia avvolge le principali borse europee ad eccezione della piazza di Istanbul (+0,63%), che si muove in controtendenza nonostante il calo della lira turca, segnando un calo del 45,48% da inizio anno in dollari e del 15,47% in valuta locale. Milano (-1%) è la peggiore, preceduta da Madrid (-0,93%), Francoforte (-0,79%), Parigi (-0,77%) e Londra (-0,53%), mentre i futures Usa sono negativi di quasi mezzo punto percentuale. In progresso oltre le stime la produzione industriale francese di giugno, mentre alle 10 è atteso il dato sulla bilancia commerciale italiana, seguito da una serie di dati dal Regno Unito, tra cui il Pil trimestrale. Dagli Usa sono in arrivo invece l'inflazione, i salari e il deficit pubblico del mese di luglio.
    Cedono i bancari Unicredit (-3,36%), Bbva (-3,48%) e Bnp (-2,68%), indicate dalla Bce per la loro esposizione in Turchia.
    Giù anche Abn Amro (-3,16%) e Ing (-2,42%). Scivolone del produttore di fertilizzanti tedesco K+S (-10,12%) dopo la trimestrale.
   

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