• I timori sulla guerra dei dazi affossano le Borse, Milano chiude in forte calo, -2,44%

I timori sulla guerra dei dazi affossano le Borse, Milano chiude in forte calo, -2,44%

Pesanti anche altri listini europei

I timori di una guerra commerciale dovuta a nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti ha affossato la Borsa di Milano (-2,4%), in linea con i listini europei e con l'andamento negativo di Wall Street. Torna la tensione sullo spread tra Btp e Bund che chiude a 249 punti base, dopo una fiammata in mattinata oltre quota 250. Il rendimento del decennale italiano è salito a 2,81%.

A Piazza Affari tonfo per Prysmian (-10%), dopo la revisione al ribasso della guidance sull'ebitda dell'anno, comunicata venerdì a mercati chiusi. In sofferenza il settore finanziario con Unipol (-6,1%), Banco Bpm (-3,6%), Mediobanca (-3,4%), Banca Mediolanum (-3,1%), Intesa (-3,2%), UnipolSai (-2,8%) e Ubi (-2,6%). Male anche il settore delle auto con Ferrari (-3,2%), Fca e Cnh (-3%). In sofferenza anche i titoli legati al petrolio con Tenaris (-4,2%), Saipem (-3,8%), Eni (-2,3%), Italgas e Snam (-0,4). In rosso Stm (-4,8%), Mediaset (-1,9%) e Tim (-1,5%). Vola Piaggio (+8%), dopo essere stata promossa dagli analisti finanziari.

Chiusura in calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l'1,33% a 24.254,17 punti, il Nasdaq cede il 2,09% a 7.532,01 punti mentre lo S&P lascia sul terreno l'1,37% a 2.717,05 punti.

"La Ue sta tentando di punire i lavoratori americani, impegnandosi in pratiche commerciali ripetutamente ingiuste": lo ha detto il portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders nel briefing quotidiano a chi le chiedeva di rispondere alla decisione della Harley-Davidson di spostare alcune produzioni per i clienti europei fuori dagli Usa per evitare i contro dazi di Bruxelles. La Sanders ha inoltre vantato i successi ottenuti finora della politica economica di Trump.

Il presidente Donald Trump si dice "sorpreso" che la "Harley-Davidson, di tutte le societa', e' la prima ad alzare bandiera bianca", dopo la decisione di spostare parte della produzione fuori dagli Usa per arginare i dazi decisi dall'Ue come ritorsione contro le tariffe americane. "Ho lottato duramente per loro e alla fine non pagheranno le tariffe vendendo nell'Ue, che ci ha colpiti duramente sul commercio", ha cinguettato il presidente.

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