Abi,sofferenze nette calano a quota 2012

Discesa a 50,9mld, riassorbito stock anche in rapporto impieghi

Prosegue il calo delle sofferenze nette bancarie. Ad aprile, secondo i dati dell'Abi, sono calate a 50,9 miliardi di euro (114 miliardi quelle lorde ndr), il valore più basso da aprile 2012. Rispetto al mese precedente il ribasso è stato di 1,6 miliardi mentre è di quasi 38 miliardi rispetto al livello massimo raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi) e di 26,5 miliardi sull'aprile 2017.

Per il il Vice Dg dell'Abi Gianfranco Torriero c'è stato "riassorbimento dello stock di sofferenze nette non solo nei numeri assoluti ma anche in termini di incidenza sugli impieghi". E i prestiti bancari "a famiglie e imprese sono in crescita su base annua del 2,3%", proseguendo la "positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere" afferma l'Abi secondo cui "il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da oltre 2 anni".
   

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